OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Fidel Castro e Marta Rojas. Foto: Cortesia di Marta Rojas Photo: Alberto Borrego

Ha irradiato tanta luce che il suo addio non sembra vero. Ha brillato come solamente lo possono fare quelli che non temono la morte perchè hanno saputo vivere con tale intensità che non potranno andarsene dai sentieri tracciati.
Con questa sicurezza ha detto addio Marta Rojas questa domenica 3 ottobre,
proprio  quando il quotidiano Granma celebrava il suo 56º anniversario , sempre con la sua guida.
Per un infarto è morta la Premio Nazionale di Giornalismo José Martí, Premio Casa de las Américas e Premio Alejo Carpentier del racconto, che ha spiccato
sia nel giornalismo che nella letteratura, con sei romanzi pubblicati in diverse lingue,tra i quali  El columpio de Rey Spencer, Santa Lujuria, El harén de
Oviedo, Inglesa por un año, El equipaje amarillo, y Las campanas de
Juana la Loca. Stava scrivendo in questo periodo un nuovo romanzo.
Inoltre aveva scritto vari libri di testimonianze tra i quali quello che raccoglie l’assalto alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes e il processo di Fidel, El juicio del Moncada, con il prologo scritto da Alejo Carpentier.
L’intellettuale, l’Eroina Nazionale del Lavoro, era nata a Santiago di Cuba, da dove aveva viaggiato per andare a studiare Giornalismo a L’Avana Dopo la laurea  il suo primo reportage fu, precisamente,quello delle azioni  del 26 di luglio, pubblicato dopo il trionfo rivoluzionario del 1959, nella Rivista Bohemia, dove iniziò la sua carriera di giornalista nella sezione En Cuba.
Poi  firmò per il quotidiano  Revolución sino alla fondazione del quotidiano  Granma nel 1965. Nella sua prolifica traiettoria si occupò di tutti i generi, ma soprattutto di cronaca e reportage.
Marta Rojas, che ha meritato la Replica del Machete Mambí del Generalissimo Máximo Gómez, aveva accompagnato Fidel in vari paesi dell’America Latina, era stata corrispondente di guerra nel Vietnam del Sud  per quattro mesi.
Sino al 1975 andò ogni anno in Vietnam come giornalista, vicepresidente del Comitato Cubano di Solidarietà con questo paese e testimone nel Tribunale Bwrtrand Russell. Realizzó l’ultima intervista concessa dal presidente
Ho Chi Minh, due mesi prima della sua morte.
Marta Rojas è stata anche giurata del prestigioso Premio di Letteratura in Lingua Spagnola Miguel de Cervantes. ( GM – Granma Int.)

Fidel Castro e Marta Rojas. Foto: Cortesia di Marta Rojas
Haydee Santamaría, Melba Hernández e Marta Rojas – Uscita dal carcere di Wanajay. Febbraio 1954. Foto: Archivio di Granma.
Marta Rojas, Luis Gómez Wangüemert e Vilma Espín - Estudio CMQ Febbraio 1959. Foto: Carlos Nuñez
Alicia Alonso, Mirta Aguirre e Marta Rojas nel cortile dell’Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba nell’aprile del 1980. Foto: Cortesía di Marta Rojas
III Plenum del Comitato Nazionale della UPEC - Marta Rojas, Eroina del Lavoro della Repubblica di Cuba. Luglio 2000 Upec . Photo: Juvenal Balán
Marta Rojas, giornalista. Photo: Jorge Luis González
Omaggio dei lavoratori del Granma e delle organizzazioni politiche del centro a Gabriel Molina, fondatore del nostro quotidiano, con Marta Rojas, fondatricea sua volta del giornale. Photo: Juvenal Balán
Festa per il 45º anniversario del quotidiano Granma. Fondatorei Jesus Holder, Eduardo Rayon, Domínguez, Omar Vazquez, Marta Rojas, Gabino Hernández y Genovevo Travieso. Photo: Archivo
Manifestazione Politico Culturale per il 50º anniversario della fondazione del Quotidiano Granma e della Costituzione del Primo Comitato Centrale del Partito. Marta Rojas, Giornalista. Photo: Anabel Díaz