OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Solidarietà mondiale con Cuba. Photo: Internet

Sommo e torno a sommare e cresce la cifra dei popoli e dei Governi che appoggiano Cuba in momenti in cui l’amministrazione degli Stati Uniti e gli annessionisti di Miami pretendono d’asfissiarci.
I più recenti: 184 Stati membri della ONU hanno votato contro il blocco il 23 giugno scorso e solo due, Stati Uniti e Israele, lo hanno fatto contro  Cuba.
L’impero ha optato allora per  «stringere» la corda al collo dei cubani con un piano per incentivare disturbi, chiamare alla disobbedienza civile e intraprendere una campagna mediatica caratterizzata dall’uso della menzogna,cercando di guadagnarsi adepti dentro e fuori dal paese ed anche ricattando funzionari , ricattando governi e pagando terroristi e mercenari per far sì che si lanciassero per le strade a imporre odio e violenza.
Le voci di solidarietà venute da tutto il mondo sono giunte accompagnate dalle condanne del piano statunitense e dall’esigenza che s’elimini il blocco.
Ugualmente e in misura sempre maggiore, governi amici come quelli della Russia, Cina, Vietnam, Messico, Bolivia, Venezuela, Nicaragua e altri hanno inviato all’Isola alimenti, medicinali e strumenti medici vitali per combattere il nuovo focolaio della pandemia.
Mentre altri stano zitti, il Movimento dei Paesi non Allineati ha condannato con energia l’attacco terrorista con bombe molotov
contro l’Ambasciata cubana in Francia, così come l’uso  indebito delle tecnologie dell’informazione per incitare a commettere azioni di terrorismo, appoggio che il membro del Burò Politico
e ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, ha ringraziato in Twitter.
Anche Caricom, il Gruppo di Puebla, l0 Alba, la Celac e leaders politici dell’America Latina hanno espresso il loro appoggio solidale con Cuba e la richiesta che il Governo del presidente Joe Biden elimini, almeno, le 243 misure addizionali al blocco implementate durante il mandato di Donald Trump.
Una citazione speciale per queste mostre di solidarietà va a quanto è avvenuto proprio negli USA, dove gruppi di cubani e amici di altri paesi, uniti nel progetto Ponti d’Amore, hanno realizzato il percorso Da Miami a Washington e, davanti alla Casa bianca hanno alzato le loro voci e sventolato la bandiera tricolore, reclamando che si rispetti Cuba come paese libero e sovrano.(GM-Granma Int.)