OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Coronavirus. Photo: Granma

Per via della complessa situazione epidemiologica presente nella capitale, con il maggior numero di casi positivi nelle ultime giornate, da lunedì 18 gennaio è iniziata l’applicazione nei policlinici e negli ospedali  della città, di un test di antigeno a pazienti con sintomi suggestivi della COVID-19.
Nella riunione del Consiglio di Difesa Provinciale (CDP) è stato precisato che ogni centro di questo tipo conta con le risorse per applicare la prova e in corrispondenza del risultato si potrà scartare la presenza del virus SARS-COV-2 negli organismi dei sospetti.
Tatiana Viera Hernández, coordinatrice dei programmi del Governo della capitale, ha detto che sono pronte nove installazioni con un totale di 2036 capacità e di queste 566 occupate.
In accordo con i protocolli, i casi in cui il test è negativo saranno inviati in ospedali dedicati all’assistenza delle malattie respiratorie diverse dalla COVD- 19, mentre i positivi si invieranno incentri di isolamento per sospetti e lì si realizzerà il PCR come esame definitivo.
La ACN ha riportato che le autorità del CDP hanno insistito sulla necessità di abilitare capacità sufficienti per affrontare i possibili casi, anche se si spera che con questa misura la quantità di persone da inviare nei centri d’isolamento si riduca del 50%.     
Durante la riunione è stato sottolineato che da martedì 19 i professionisti della salute in contatto diretto con positivi alla COVID -19, come nelle tappe precedenti, lavoreranno con turni di due settimane e al termine di questo periodo dovranno mantenersi in quarantena.
Gli alberghi della catena  Islazul, che erano stati abilitati, come il Lido, Las Terrazas, Bella Habana e San Alejandro, tornano a prestare questi servizi. ( GM – Granma Int.)