
SANTIAGO DI CUBA.— In questo 62º Anniversario della Rivoluzione, il primo omaggio dei cittadini di Santiago di Cuba è stato dedicato al Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, il maggiore artefice dell’eroica e degna lotta terminata il 21 gennaio del 1959 in questa Città Eroina che custodisce le sue ceneri nel cimitero Santa Ifigenia
Dopo la guardia d’onore svolta sotto il cielo azzurro coronato dai raggi del sole, un distaccamento delle cerimonie della FAR, Lázaro Expósito Canto e Beatriz Johnson Urrutia, presidente e vicepresidente del Consiglio di Difesa Provinciale, rispettivamente, hanno guidato l’omaggio, in nome del popolo di Cuba, con l’offerta di rose davanti al monolito che qui da vita a Fidel.
Ugualmente hanno ripetuto il geto l’Eroe della Repubblica di Cuba Antonio Guerrero Rodríguez, e il capo della Regione Minitare, generale di brigata Luis Lores Moreira, seguite dall’offerta di altri fiori davanti alla roccia monumento da parte dei dirigenti del territorio, di combattenti delle gesta rivoluzionarie e di giovani lavoratori e studenti.
L’omaggio in questa data simbolica è stato esteso davanti ai monumenti funerari dell’Eroe nazionale José Martí, del Padre della la Patria, Carlos Manuel de Céspedes, e della Madre de la Patria, Mariana Grajales, eretti nel sentiero dei fondatori della nazione dall’area patrimoniale centrale della necropoli.
Com’è tradizione a Santiago di Cuba, l’amore per la patria e per i suoi Martiri, evocato con l’inchino all’insegna nazionale, si è svolto durante la centenaria Festa della Bandiera celebrata, nel mezzo delle misure sanitarie imposte per via della Covid-19, nel centrale Parco Céspedes, alla mezzanotte con la presenza delle autorità citat e dei visitatori. (GM – Granma Int.)




