OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Come bandiere trascende nelle lotte di oggi il legato dei martiri del 30 novembre. Foto: Eduardo Palomares

SANTIAGO DI CUBA.— Con i primi raggi del sole, Pepito Tey, Tony Alomá e Otto Parellada, hanno ricevuto le corone di fiori offerte loro dal Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito, Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz,  dal Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, il primo omaggio ai martiri del Sollevamento Armato del  30 Novembre

Davanti alla targa che li ricorda, immortali, ubicata alla Loma del Intendente, dove 62 anni fa sacrificarono eroicamente le loro vite nell’attacco e nell’incendio della Stazione della Polizia Nazionale del regime batistiano, si è svolto un omaggio simile a nome del Presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, Esteban Lazo Hernández, e del popolo di Cuba.

Come parte del piano d’azione organizzato e diretto dall’indimenticabile Frank País García, in appoggio allo sbarco dei ribelli della spedizione del Granma, guidati da Fidel, quella mattina furono attaccate anche la Stazione della Polizia Marittima, Plaza Dolores nell’assalto a un negozio che vendeva armi e la prigione di Boniato con la fuga di un gruppo di rivoluzionari.

Il generale di brigata ritirato, Luis Cuenca Pupo, combattente della lotta clandestina, presente alla cerimonia, ha detto che l’esempio di Pepito, Tony, Otto e degli altri partecipanti ad azioni così temerarie dimostra la determinazione di lottare per la libertà della patria e l’appoggio del popolo ai suoi coraggiosi figli. 

La vicepresidente del Consiglio di Difesa Municipale di Santiago di Cuba, Yaneydis Hechavarría Batista, nel suo discorso ha sostenuto che quelli che nella prima azione armata del Movimento 26 di Luglio indossarono l’uniforme verde ulivo e il bracciale rosso e nero, costituiscono nelle complesse circostanze di oggi le bandiere della lotta in difesa dell’opera della Rivoluzione.

I membri del Comitato Centrale e le massime autorità del Partito e del governo nella provincia, Lázaro Expósito Canto e Beatriz Johnson Urrutia, hanno guidato la commemorazione nella quale, con il canto, la danza e la poesia, è trasceso il legato degli uomini e delle donne che hanno contribuito a marcare la progressiva distruzione della tirannia. (GM- Granma Int.)