
Las Tunas. - «Nel contesto dello scontro alla COVID-19, l’esistenza e il funzionamento del Programma Nazionale del Sangue, è stato imprescindibile», ha spiegato la sua dirigente, la dottoressa Delia Esther Porto González
«Le donazioni di sangue sono essenziali per il nostro sistema di Salute, e permettono la sostenibilità dei programmi come la trapiantologia, il Materno Infantile, le chirurgie complesse e l’attenzione ai pazienti con patologie oncologiche tra gli altri.
Nel mezzo della pandemia, la risposta del nostro popolo è stata immediata, attraverso le organizzazioni di massa, nei centri di lavoro, e questo ha permesso che, da quando il virus è giunto nel nostro paese nel mese di marzo, sono state effettuate 80.000 donazioni. A questo dobbiamo sommare il gesto altruista dei pazienti convalescenti dalla malattia che hanno già effettuato 130 donazioni del loro plasma, alcuni più di una volta, per salvare la vita di altri malati.
Questa provincia orientale ha ricevuto la condizione di Avanguardia Nazionale durante la cerimonia per il Giorno Mondiale del Donante Volontario di Sangue, avallata da 1800 donazioni nel periodo valutato. 12.500 sono state effettuate nelle banche mobili.
Ugualmente Las Tunas ha superato le previsione di consegne volontarie del plasma con il 104%.
Nella cornice della giornata con una data così significativa, altri territori come Guantánamo, Holguín, Cienfuegos e Pinar del Río hanno ricevuto il riconoscimento di eccellenti e L’Avana ha meritato un riconoscimento speciale. ( GM – Granma Int.)




