
SANTIAGO DI CUBA.– A 121 anni dalla Guerra ispano-cubano- nordamericana, le Maestà Don Felipe VI e Doña Letizia Ortiz Rocasolano, hanno reso omaggio in questa città al soldato spagnolo morto compiendo il suo dovere durante questa guerra.
Al loro arrivo, provenienti da L’Avana dov’è iniziata la loro prima visita ufficiale nell’Isola, nell’aeroporto internazionale Antonio Maceo, i Re sono stati ricevuti ai piedi della scaletta dell’aereo del Regno di Spagna da Beatriz Johnson Urrutia, membro del Consiglio di Stato e presidente dell’Assemblea Provinciale del Potere Popolare.
Con il resto della loro delegazione e in compagnia della viceministro delle Relazioni Estere di Cuba, Anayansi Rodríguez Camejo, i Re hanno raggiunto il Castello di San Pedro de la Roca per conoscere, dalla fortezza costruita tra il 1638 e il 1700, i dettagli della battaglia navale avvenuta tra le squadre spagnole e le nordamericane nel 1898.
Nel luogo, noto anche come Castillo del Morro, che nel 1997 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da Unesco, il Dottore in Scienze Vicente González Díaz ha spiegato come la fortezza fu muta testimone in quella mattina della partenza delle navi dell’ammiraglio Pascual Cervera y Topete, per uno scontro impari e che furono affondate vicino alla flotta comandata dall’ammiraglio William Thomas Sampson.
Lo stesso investigatore e fotografo sub ha spiegato poi, di fronte alla sua mostra di fotografie /Un’immersione nella storia/, la sorte e lo stato attuale delle navi spagnole Infanta María Teresa, Vizcaya, Cristóbal Colón, Almirante Oquendo, Furor y Plutón. Le Loro maestà Don Felipe VI e Doña Letizia hanno scoperto una targa che testimonia la loro visita allo storico luogo.
Per completare la conoscenza dello svolgimento della guerra, hanno poi raggiunto il Parque Loma San Juan-Árbol de la Paz, collina dove le parti in battaglia combatterono violentemente nei mesi di maggio e agosto del 1898 e dove i numero dei morti dell’Esercito spagnolo sommati ai 300 uomini persi in mare, superò i 600.
Dopo l’esposizione dei fatti realizzata dalla Dr. in Scienze Aida Morales Tejeda, presidente dell’Unione degli Storiografi di Cuba in territorio santiaghero, i monarchi hanno percorso il luogo, dove ci sono fortini, pezzi e munizioni d’artiglieria, trincee aperte nel fragore del combattimento, sentieri e targhe che raccontano gli avvenimenti.
Ugualmente ci sono monumenti dedicati alla gloria del Mambì Vittorioso, all’americano che partecipò alle lotte, al soldato spagnolo che seppe morire compiendo il suo dovere e in questo ultimo luogo i Re di Spagna hanno reso omaggio ai loro compatrioti offrendo una corona d’alloro.
Nel momento solenne, dopo le parole d’onore per tutti i caduti, i membri della comitiva hanno osservato un minuto di silenzio.
Poi hanno completato il percorso dell’accogliente luogo in cui crescono palme, allori, ceibas e altri alberi frondosi.
Vicino a questo luogo avvenne la capitolazione tra le parti, sotto una ceiba battezzata Albero della Pace, che per malattia è stata sostituita da un’altra che ha già raggiunto i 30 metri. Davanti, un monumento segnala la degna protesta del Maggiore Generale Calixto García di fronte ai capi nordamericani che impedirono l’entrata nella città alle sue vittoriose truppe mambì.
Al termine della loro visita a Cuba, nel tardo pomeriggio. i Re Felipe VI e Doña Letizia sono stati salutati nell’aeroporto internazionale Antonio Maceo dalla presidente del Governo nella provincia, Beatriz Johnson, e dalla vice cancelliere di Cuba, Anayansi Rodríguez. ( GM – Granma Int.)




