ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Miguel Díaz – Canel. Photo: Estudios Revolución

Eccellentissimo signor Joao Manuel Gonçalves de Lourenço, Presidente della Repubblica di Angola;

Caro Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba;

Compagni membri della delegazione angolana e della delegazione cubana:

abbiamo vissuto momenti di giustificata emozione. Come amico e rappresentante di un popolo al quale ci uniscono vincoli profondi d’amicizia, abbiamo decorato con la medaglia Ordine Nazionale José Martí, il Presidente Lourenço, un prestigioso capo militare che ha risalito la catena del comando dalla base per il suo impegno e l’eroica partecipazione alla lotta per la liberazione anti coloniale e nelle operazioni militari in Angola, così come nel lavoro politico dentro le FAPLA e nel Partito MPLA.

Così come un giorno la ricevette il leader storico della Rivoluzione Cubana, per i suoi meriti straordinari il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, ha ricevuto la medaglia Ordine Agostinho Neto. Photo: Estudios Revolución

Ci emoziona che il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Secretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, ha ricevuto la medaglia Ordine Agostinho Neto per i suoi meriti straordinari, così come un giorno la ricevette il leader storico della Rivoluzione Cubana; insieme Fidel e Raúl, diressero personalmente da Cuba le operazioni delle truppe cubane in Angola.

Inoltre la decorazione è stata assegnata ai generali di corpo d’esercito Leopoldo Cintra Frías e Ramón Espinosa Martín, e post mortem al generale di brigata, Raúl Díaz-Argüelles.

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Il generale Cintra Frías guidò il primo gruppo di ufficiali che nel 1975 partì nella prima missione internazionalista in questo paese.

Nel 1987 partecipò alla sua quarta missione prima come capo del gruppo delle truppe, alla guida delle quali diresse le decisive azioni di combattimento di Cuito Cuenavale e succesivamente come capo della Missione Militare di Cuba in Angola.

Il generale Espinosa Martín, alla metà del 1975, arrivò a Cabinda al fronte di un gruppo di internazionalisti cubani, con i quali realizzò in breve tempo la preparazione dei combattenti delle FAPLA e organizzò un’effettiva difesa che provocò una schiacciante sconfitta alle truppe mercenarie dello Zaire e in quel modo preservò quella strategica porzione del territorio angolano. Durante la realizzazione di quella missione fu gravemente ferito.

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Il generale Díaz-Argüelles realizzò l’indicazione del Comandante in Capo di stabilire e dirigere la Missione Militare cubana in Angola durante la sua prima tappa. Dal suo posto garantì la preparazione delle forze angolane e la prima azione in cui lottarono gli istruttori cubani con i combattenti di questo fraterno popolo in difesa della sua capitale.

Diresse un gruppo di truppe nel territorio sud che ostacolò il passaggio del nemico e ottenne importanti vittorie. Morì in combattimento l’11 dicembre del 1975, quando il mezzo blindato in cui si trovava saltò per una mina anticarro.

Con loro si decorano e si riconoscono le migliaia di combattenti internazionalisti che lottarono non solo per l’indipendenza e la sovranità dell’Angola, ma di tutto il continente africano e soprattutto quelli che offersero la vita in quelle gesta.

Nel mio caso la ricevo, e ringrazio, non per meriti personali ma in nome del popolo cubano e in particolare delle generazioni di giovani che hanno contribuito alla lotta contro il regime dell’apartheid e dei suoi alleati, e quindi alla ricostruzione della nazione angolana.

. Photo: Estudios Revolución

Il Comandante in Capo fu la prima personalità non africana che la ricevette nel 1992, occasione nella quale Fidel sottolineò: «Non dovremo mai pentirci d’avere scritto una delle pagine più belle della storia della solidarietà tra i popoli e della solidarietà tra i rivoluzionari».

La relazione tra Africa e Cuba è tanto profonda come indistruttibile, è nella genesi stessa della nostra nazione. Quando ci sollevammo in armi contro la metropoli coloniale, lo facemmo contro la schiavitù alla quale erano state brutalmente condannate generazioni di oriundi e discendenti africani.

Nel crogiolo nel quale si forgiò la nazionalità cubana c’è l’Africa.

Così è cominciata la nostra storia comune, quella di popoli fratelli che non si sono mai sottomessi, che hanno difeso la loro identità e la loro cultura, affrontato il colonialismo; che si sono mescolati e retro alimentati e oggi lavorano al loro sviluppo nonostante tutte le avversità, senza perdere la fiducia che realizzeranno i loro sogni e le loro aspirazioni. La fraternità tra Cuba e l’Angola ha radici profonde.

Lo spirito di lotta che ci caratterizza è lo stesso di quella schiava d’origine lucumí, Carlota, originaria delle terre occupate oggi dalla Repubblica dell’Angola, quando affrontò il potere coloniale.

Quella donna indomita ispirò quelli de suo tempo e secoli dopo gli internazionalisti cubani che lottarono nel suo paese.

Carlota, non per caso è il nome della più giusta, prolungata, di massa e vittoriosa campagna militare internazionalista del nostro paese, come l’ha definita Fidel.

Oggi le sfide in comune sono altre: la difesa, lo sviluppo, il benessere e la giustizia sociale, la salvaguardia della pace e la sicurezza internazionale.

Stimato Presidente Lourenço, l’Ordine che riceviamo oggi porta un nome molto amato dai cubani.

Per noi è motivo di speciale soddisfazione e orgoglio che le nuove generazioni di angolani e i loro dirigenti continuino il cammino segnalato da Agostinho Neto.

In nome del valoroso popolo cubano, del nostro Partito, del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, dei generali Cintra Frías e Espinosa Martín, dei familiari del generale Díaz-Argüelles e nel mio, esprimo la nostra gratitudine alle autorità della Repubblica dell’Angola e al suo popolo per questo alto riconoscimento.

Molte grazie (Applausi)

(Versioni stenografiche del Consiglio di Stato /Traduzione Gioia Minuti)