ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il Presidente cubano ha partecipato alla sessione di chiusura del XVIII Consiglio Politico dell’ ALBA-TCP. * Photo: Jose M. Correa

Con la presenza del Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, dei Ministri delle Relazioni Estere e dei Capi delle  delegazioni dei los paesi membri dell’ALBA-TCP, riuniti a L’Avana in occasione del  XVIII Consiglio Politico, è stata approvata  una Dichiarazione Finale nella quale hanno espresso le loro preoccupazioni per la scalata contro Nuestra America, le azioni contro la pace e la sicurezza regionali e soprattutto le minacce dell’uso della forza contro la  Repubblica Bolivariana del Venezuela.
Nella Dichiarazione si precisa che queste minacce costituiscono pericoli per la pace regionale, in opposizione ai precetti contenuti nel Proclama dell’America Latina e i Caraibi come Zona di Pace, e si segnala la resistenza del Governo e del popolo venezuelani di fronte all’ingerenza esterna e alle misure coercitive unilaterali contro questo paese.
Ugualmente si rinnova l’appoggio al Presidente Costituzionale Nicolás Maduro Moros, alla Rivoluzione bolivariana e chavista e all’unione civico-militare del suo popolo, si appoggia l’iniziativa  del «Meccanismo di Montevideo»  e si condanna la violazione dell’inviolabilità delle missioni diplomatiche, in totale violazione della Conferenza di Vienna sulle Relazioni diplomatiche.
Il documento ratifica l’appoggio dei paesi memebri dell ‘ALBA-TCP al processo di dialogo e  dei negoziati del Governo di Riconciliazione e Unità Nazionale del Nicaragua e la condanna della condotta piena d’ingerenza del Governo degli USA e dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA).
Ugualmente, si condanna la Dottrina Monroe, vecchio riflesso dell ‘ambizione egemonica e imperialista degli Stati Uniti sulle terre e i popoli dell’America e si reclama l’appoggio della comunità internazionale per l’eliminazione del blocco economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba e alla decisione del governo deg.i USA d’attivare il III titolo della Legge Helms Burton.
Si esprime anche la necessità di rinforzare la comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici  (CELAC) come meccanismo di concertazione politica regionale.
I paesi membri dell’ALBA hanno salutato l’approvazione della nuova Costituzione della Repubblica di Cuba.
Nella Dichiarazione si appoggia la  presidenza Pro Tempore della Bolivia al fronte della Celac e si riafferma l’appoggio al popolo e al Governo di questo Stato plurinazionale a un’uscita sul mare con sovranità.
I membri dell’ALBA-TCP condannano le misure adottate contro i fraterni paesi dei Caraibi considerandoli giurisdizioni non cooperative e si accompagna il loro reclamo di compenso e giustizia riparatrice per il genocidio delle popolazioni native, gli orrori della schiavitù e della tratta degli schiavi.
Nel  documento difeso a l’Avana si accoglie anche la celebrazione dal 25 al 28 luglio dell’anno in corso del XXV Incontro del Forum di Sao Paulo a Caracas, in Venezuela, spazio che contribuirà al dialogo costante tra le forze politiche progressiste e i movimenti sociali della regione.
Il XVIII Consiglio Politico ugualmente ha difeso la realizzazione della Riunione Ministeriale del Burò di Coordinamento del Movimento dei Paesi Non Allineati, che si terrà nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, dal 20 al 21 de luglio del 2019.
Il segretario esecutivo dell’ALBA-TCP, David Choquehuanca, ha risaltato alla fine dell’incontro che questo meccanismo d’integrazione regionale deve sollevarsi con un identità propria e un pensiero di condanna della colonizzazione che permetta che prevalgano le culture della pace e della vita.
Poi ha assicurato che si deve difendere e costruire il nobile cammino dell’integrazione di coloro che cercano la giustizia e la verità, e che si deve vegliare di più  per«noi» e meno per «io» e lavorare tutti uniti contro il  neoliberalismo, la guerra e il saccheggio delle risorse e difendere la sovranità, la pace e l’integrazione di fronte al dominio e alla sottomissione. (GM – Granma Int,)