ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Archivo

Celia quella di Pilón, dalla sua pura
infanzia amò i fiori della sua terra,
volle essere un’orchidea della Sierra
e fu modestia, semplicità e tenerezza.

Stella che illuminò la notte scura,
nei giorni insanguinati della guerra,
non è un silenzio quel che il sepolcro racchiude,
ma una viva idea sfolgorante.

Per seminare le sue orchidee clandestine
coronò il sacrificio di spine
nella pianura, la sua testa indiana,

ma per addolcire gravi dolori
nella sua tomba di dolce capitana
 tutti i giorni si risvegliano fiori.

Poesia: Celia la de Pilón, di Jesús Orta Ruiz ( Traduzione Gioia Minuti).