ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Un gruppo di 57 cubani è stato rimandato dal Messico a Cuba in un volo Boeing 727 della Polizia Federale di questo paese. Photo: Juvenal Balán

Un gruppo di 57 cubani è stato rimandato dal Messico a Cuba in un volo  Boeing 727 della Polizia Federale di questo paese. Tra  loro 14 donne e un bambino di 7 anni. Un gran numero di loro era uscito illegalmente da Cuba  via Guyana.
Nel pomeriggio di venerdì 5 aprile, sono arrivati a L’Avana, provenienti dal Messico, 51 cittadini cubani deportati su richiesta del Governo messicano.
Questi cittadini erano usciti illegalmente da Cuba e sono andati in Messico in forma irregolare per vie differenti. Molti sono vincolati a fenomeni come il traffico illecito di persone, la tratta, l’estorsione, la manipolazione e l’inganno tra le altre dure realtà associate alla migrazione illegale.
Come avviene in questi casi, queste perone sono state ricevute dalle autorità cubane competenti che hanno verificato il loro stato di salute e d’animo, hanno ricevuto alimentazione; poi, immediatamente, è iniziato il trasferimento di tutti loro verso i luoghi di residenza o la casa di un familiare disposto ad accoglierli, perchè molti prima d’affrontare tale traversia, avevano venduto tutte le loro proprietè in Cuba, includendo le loro case.
Cuba e Messico hanno firmato un memorandum d’intesa in materia migratoria il 6 novembre del 2015 –attualizzando uno precedente del 2008-  che riguarda questo genere di devoluzione e ratifica l’interesse delle due nazioni di allertare, prevenire e combattere la migrazione illegale, facilitare i flussi migratori legali,  stabilire lo scambio d’informazioni e cooperare in questa sfera.
Il Governo cubano ha respinto in forma reiterata gli ostacoli imposti  dagli Stati Uniti per impedire il flusso legale dei viaggiatori cubani verso questo paese e misure che si sommano ad altre, come la chiusura del Consolato degli USA a L’Avana, e che rendono difficili le consegne dei visti alle famiglie cubane e quindi influiscono nella decisione di coloro che si sottomettono a una traversia irregolare, insostenibile e pericolosa per le loro vite. (GM – Granma Int.)