ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Archivo Granma e Endrys Correa.

Ho detto a un compagno che questo fenomeno delle donne nella Rivoluzione è un rivoluzione dentro un’altra rivoluzione. E se ci chiedessero che cos’è la cosa più rivoluzionaria che sta facendo la Rivoluzione, risponderemmo che la cosa più rivoluzionaria che sta facendo la Rivoluzione è precisante questo, cioè la rivoluzione che si manifesta nelle donne del nostro paese.
Se ci chidesssero quali cono le cose che ci hanno insegnato nella Rivoluzione,  risponderemmo che una delle lezioni più interessanti che i rivoluzionari stiamo ricevendo nella Rivoluzione è la lezione che ci stanno dando le donne (…)
Sta accadendo che in realtà questa forza potenziale è superiore a quello che i più ottimisti avremmo mai potuto vedere e per questo diciamo che forse nel fondo, incoscientemente, incoscientemente c’era qualcosa di pregiudizio o di scarsa stima, dato che la realtà sta dimostrando, e si sta appena cominciando  a marciare per questo cammino, tutte le possibilità e tutto il ruolo che la donna può giocare in un processo rivoluzionario(…)
Se le donne credono che la loro situazione nella società è una situazione ottima, se le donne credono che la funzione rivoluzionaria, la loro funzione rivoluzionaria nella società è stata realizzata, commetterebbero un errore.
 A noi smbra che le donne dovranno lottare ancora molto, che le donne dovranno sforzarsi molto per conquistare il luogo che realmente devono occupare (…)
Se le donne nel nostro paese erano doppiamente sfruttate, erano doppiamente umiliate, questo significa semplicemente che in una rivoluzione sociale le donne devono essere doppiamente rivoluzionarie.
E questo forse spiega o contribuisce a spiegare e si può dire che è la base sociale che ci permette di spiegare perchè la donna cubana appoggia con tanta decisione la Rivoluzione, con tanto entusiasmo la Rivoluzione, con tanta fermezza la Rivoluzione, tanto fedelmente la Rivoluzione.
Semplicemente per questo,  perché è una Rivoluzione che significa per la donna due rivoluzioni, che significa per la donna una doppia liberazione: la donna come parte dei settori umili del paese, dei settori sfruttati del paese, la donna inoltre discriminata non già come lavoratrice, ma discriminata come donna in questa stessa società sfruttatrice.
Ed èper questo che l’atteggiamento della donna nella nostra Rivoluzione, nel nostro paese, risponde a questa realtà, risponde a quello che la Rivoluzione ha significato per la donna. E i settori popolari, i settori del popolo, appoggiano la Rivoluzione nella stessa misura in cui la Rivoluzione significa per loro la liberazione(…).
Mi resta solo da dire con tutte le forze: Vivano le donne cubane!  Che vivano lo spirito rivoluzionario, la disciplina e la devozione delle donne cubane!
Che viva la rivoluzione femminile nella rivoluzione socialista!
Fonte: Discorso alla chiusura della V Riunione Generale della FMC, del
9 dicembre del 1966. ( GM – Granma Int.)