ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Diaz Canel e il Consiglio dei Ministri. Photo: Estudio Revolución

Il Presidente cubano Miguel Díaz-Canel Bermúdez, dopo le venti di lunedì ha diretto una nuova riunione del Consiglio dei Ministri per valutare la marcia delle azioni di recupero a L’Avana dopo il devastante passaggio del tornado che ha danneggiato, la notte di domenica, diversi municipi della capitale.

«Intensificare l’attenzione alla popolazione n momento come questi è vitale», ha insistito il Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri.

«Si sta lavorando rapidamente dal primo momento ed è necessario spiegare al popolo tutto quello che si sta facendo. Sin d’ora dobbiamo cominciare a raccogliere tutte le esperienze che ci ha lasciato questo fenomeno del clima per incorporarle ai piani di prevenzione e riduzione dei disastri», ha indicato.

Il generale di divisione Ramón Pardo Guerra, capo dello Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile, ha puntualizzato che stando a un’esplorazione aerea realizzata la mattina di lunedì 27, «il tornado si è formato nelle vicinanze del Casino Deportivo e si è debilitato a est di Alamar.

«Si stima che ha percorso una lunghezza di 11.5 Km a una velocità di 42.6 Km l’ora in16 minuti, è cominciato con un diametro d’azione di 500 metri e poi si è ampliato a mille alla fine della sua traiettoria», ha spiegato.

«Sino ad ora, ha detto, sono stati riportati danni considerevoli come crolli totali e parziali di case, la caduta di alberi e pali della luce e telefonici, la rottura di porte e finestre, contenitori e automobili trascinati o rovesciati dai forti venti

Si lavora con agilità dal primo momento nei lavori di risanamento e raccolta delle macerie nella città», ha indicato.

«Sono quattro i morti, come conseguenza del tornado, e ci sono circa 195 lesionati, tutti ricoverati in differenti ospedali della capitale», ha informato il ministro di Salute Pubblica, José Ángel Portal Miranda.

I danni materiali si concentrano nei municipi Diez de Octubre, Regla, Guanabacoa e San Miguel, e in 11 istituzioni di salute.

La situazione più difficile è quella dell’ospedale materno Hijas de Galicia, dal quale sono state evacuate 196 pazienti, 18 deñle quali sono già ritornate a casa.

L’aiuto per iniziare il recupero è giunto rapidamente. Photo: Estudio Revolución

Rispetto alla casa, il ministro della Costruzione, René Mesa Villafaña, ha confermato che i tetti degli immobili sono i più danneggiati e si stanno precisando per cominciare a consegnare risorse e dare soluzioni.

Il primo segretario del Partito a L’Avana, Luis Antonio Torres Iríbar, ha comunicato che sino ad ora il totale delle case danneggiate è di 1238, delle quali 123 con crollo totale e 625 parziale. 224 hanno perso completamente il tetto e 124 una parte.

Il Presidente Díaz-Canel ha indicato che una volta contabilizzate le perdite, si inizierà a distribuire rapidamente alla popolazione le risorse necessarie per le differenti vie stabilite, per far sì che si possano alleviare i problemi al più presto. A proposito della ripresa del servizio elettrico interrotto, il ministro di Energia e Miniere, Raúl García Barreiro, ha assicurato che si spera di risolverla entro il prossimo giovedì.

I danni si concentrano soprattutto nelle reti elettriche sia di trasmissione che di distribuzione e solo le stazioni di Berroa e Guanabacoa continuano ad essere danneggiate.

Antonio Rodríguez Rodríguez, presidente dell’Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche, ha segnalato la sistemazione di tutti i danni.

Per garantire la distribuzione dell’acqua potabile nelle zone sono state portare varie cisterne e sono stati ubicati contenitori per conservare il prezioso liquido in diversi punti di facile accesso alla popolazione.

Jorge Luis Perdomo Di-Lella, ministro alle Comunicazioni ha affermato che più di 130000 servizi telefonici sono stati danneggiati.

Due brigate di specialisti composte da 80 uomini con carri speciali, lavorano già per riparare i danni. Ugualmente si eseguono azioni nella rete cellulare e nei siti wifi, così come negli impianti esterni dove sono concentrati i danni principali.

Nell’ agricoltura il danno maggiore lo ha súbito la produzione di tabacco dei municipi (province di Pinar del Río) di San Juan e San Luis, ha informato il ministro del settore Gustavo Rodríguez Rollero.

Si devono ancora precisare i possibili danni alle aree di coltivazioni varie, dove ci sono state piogge torrenziali.

Iris Quiñones Rojas, titolare del Ministero dell’Industria Alimentare,ha assicurato che dalla mattina presto di lunedì è iniziata la lavorazione del pane per garantire quello che corrisponde alla canasta familiare anche se le 36 panetterie non lavorano per la mancanza d’elettricità.

48 mezzi di trasporto sono stati danneggiati, ha precisato il ministro del ramo, Eduardo Rodríguez Dávila. Al momento della riunione era già entrata in funzione la via centrale della ferrovia e dalla mattina funzionava il traghetto di Regla, come importante via di comunicazione con questo municipio.

«Le principali risorse per iniziare i lavori di recupero sono disponibili», ha affermato Alejandro Gil Fernández, ministro d’Economia e «Ieri sono ricominciate le lezioni nelle scuole, cercando differenti alternative in modo di non danneggiare il processo docente», ha detto la ministro di Educazione, Ena Elsa Velázquez Cobiella.

Mentre si avanza nei lavori di riparazione, i diversi media di comunicazione continueranno ad offrire al popolo tutti i dettagli con la maggiore rapidità, ( GM – Granma Int.)