ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Juvenal Balán

Cerimonia per il XIII Anniversario della fondazione dell’ALBA presieduta dal

Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, presidente dei Consigli di Stato e de Ministri e da Nicolás Maduro Moro, presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Díaz-Canel, Maduro e Raúl sono oggi gli incaricati di dare continuità all’ALBA come paesi fondatori di questo progetto creato da Fidel e Chávez.

Era il mese di gennaio del 1959. Erano passati solo 22 giorni dal trionfo della Rivoluzione, quando Fidel Castro giunse a Caracas nel suo primo viaggio all’estero. Del suo viaggio lì si ricorda pe la sua totale vigenza quello che disse:

« Voglio che il concetto di Patria abbia una maggiore portata, che dicendo patria ci si sti riferendo alla grande America, composta dalle nostre piccole patrie».

Più tardi, davanti a 100.000 persone che gli gridavano “Viva”, sottolineò:

«L’ora dell’America, quella della giustizia, è giunta. Lo spirito della Rivoluzione popolare sta cavalcando sul suolo dell’America».

quelle parole molto simili a una profezia, Fidel le aveva concepite molti anni prima, dalla sua tappa alla guida dei ribelli nella Sierra Maestra ed anche negli anni quando era studente.

In quell’andare a favore dell’Unità Latinoamericana, il leader della Rivoluzione con il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, firmarono il 14 dicembre del 2004 a L’Avana la Dichirazone Congiunte per la creazione dell’Alternativa Bolivariana per le Americhe (ALBA).

Nasceva così un meccanismo che ci mostrò , ci mostra e continuerà a farlo in futuro la grandezza di questi due leaders.

Quando erano trascorsi solo cinque anni dal sua creazione, in una Riflessione il leader della Rivolzione Cubana del 19 ottobre del 2009 scrisse: «L’ALBA creata dalla Repubblica Bolivariana del Venezuela e da Cuba, ispirata alle idee di Bolívar y Martí, come un esempio senza precedenti di solidarietà rivoluzionaria, ha dimostrato quanto si può fare in soli cinque anni di cooperazione pacifica».

Fidel concepiva l’ ALBA come uno strumento per sviluppare basi di cooperazione mutua e complementazione politica, sociale ed economica per i paesi dell’America Latina e i Caraibi.

Tra i suoi frutti più visibili e umani c’è l’invio di missioni mediche nei luoghi più isolati di vari paesi per scoprire le malattie genetiche e sviluppare un programma d’assistenza per gli handicappati, nella maggioranza dei casi in famiglie umili, totalmente abbandonate e senza accesso a medici o a medicine.

L’Operazione Miracolo che ha restituito la vista a milioni di persone con entrate scarse, gratuitamente; l’eliminazione dell’analfabetismo in Venezuela, Bolivia, Nicaragua e in Ecuador, mediante il metodo «Io sì posso», elaborato in Cuba e tradotto in varie lingue, sono due delle maggiori conquiste sociali d’integrazione regionale dell’ ALBA.

Il 20 agosto del 2005, nella cerimonia per la prima festa di laurea della Scuola Latinoamericana di Medicina, nel teatro Karl Marx, il Comandante in Capo disse: «Quanto ho detto è senza dubbio poco a lato del colossale movimento di formazione dei medici d’avanguardia che alla luce dell’Alba bolivariana stanno realizzando il Venezuela e Cuba.

In questa forma e in pieno sviluppo della Missione Barrio Adentro, concepita dal Presidente Hugo Chávez, 22.043 liceali venezuelani frequentano oggi studii premedici nei 7 898 consultori di Barrio Adentro, in stretta cooperazione con i ministeri venezuelani d’Insegnamento Superiore e Salute Pubblica. Il 3 ottobre inizieranno a studiare nel primo anno di medicina. In soli dieci anni si laureeranno in 40.000».

L’organismo, che nei suoi primi anni è stato formato da quattro paesi (Cuba, Venezuela, Bolivia e Nicaragua) ha avuto un quinto membro con l’ integrazione dell’ Ecuador, paese il cui governo attuale, in questo 2018 ha abbandonato l’ ALBA.

In questo processo d’integrazione, a partire dell’Alleanza Bolivariana sono stati messi in moto importanti meccanismi di collaborazione come Petrocaribe,

sorto nel 2005; l’Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur), nel 2007, e la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac), nel Tutti questi spazi di concertazione e unità costituiscono, come ha detto il Generale d’Esercito Raúl Castro nel XIV Vertice dell’ALBA, realizzato a Caracas il 5 marzo del 2017, l’impegno più importante che affronta ogni vera rivoluzione.

ALBA-TCP: 14 ANNI DI CONQUISTE

- Grazie alla Missione Miracolo hanno recuperato la vista più di cinque milioni di persone in trenta nazioni.

- Durante il primo decennio del meccanismo, circa 24.000 medici integrali comunitari dell’America Latina e dei Caraibi si sono laureati grazie a programmi sviluppati dall’ ALBA-TCP.

- Cuando se arribó al año 2014, cinco millones de ciudadanos de 18 países de nuestra región habían sido alfabetizados gracias al método «Yo sí puedo».

- Anche se l’ALBA e Petrocaribe sono due meccanismi differenti, condividono la stessa visione integratrice e per questo con il secondo i paesi della regione hanno potuto contare sul rifornimento stabile di combustibile a prezzi e forme di pagamento solidali.

-I paesi del blocco –in maniera indipendente– sono stati essenziali nella creazione della catena Telesur come uno spazio per lottare contro le correnti egemoniche dell’informazione.

- Sono stati realizzati diversi studi clinici e genetici su persone con handicaps in vari paesi del blocco.

- Di fronte al passaggio di fenomeni naturali, i paesi dell’ALBA hanno mostrato la loro solidarietà e in questo spicca il programma venezuelano delle Petrocase.( GM – Granma Int.)