ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Fidel. Photo:* Enrique Meneses

Santiago di Cuba.–La sistemazione della piccola urna di cedro con scritto Fidel, posta nel cuore della roccia monumentale dal Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, ha costituito l’entrata dell’invitto Comandante in Capo nell’eternità e per significarlo 350.000 santiagheri sono accorsi, due anni dopo, per riaffermare la sua presenza.
Così  il primo omaggio lo ha ricevuto dal popolo di Cuba quando, in nome dei grati, è stata posta un’offerta di fiori prima del primo raggio di sole davanti al monolito dai membri de Comitato Centrale del Partito e dalle massime autorità politiche e di governo nella provincia, rispettivamente, Lázaro Expósito Canto e Beatriz Johnson Urrutia.
In complicità con l’alba, come avvenne davanti alle mura della Moncada, a La Plata, in Uvero e in molti altri combattimenti guidati dal leader storico della Rivoluzione, i santiagheri dei più diversi settori hanno colmato le aree della Piazza Maggiore Generale Antonio Maceo,da dove è partito per l’Avenida Patria il corteo vero il cimitero Santa Ifigenia.
I 2,7 chilometri dello stesso tragitto seguito nelle ore funebri di quell’indimenticabile mattina sono stati coperti da enormi bandiere cubane e del 26 di Luglio e da altri simboli del profondo amore condiviso.
Al termine della marcia è continuato il tributo spontaneo dalla stessa Santiago di Cuba, da province vicine e da altre nazioni, segnando un record di presenze in una giornata,  superando già il milione e mezzo di visite in appena due anni, che confermano che il Comandante in Capo vive nel cuore dei cubani e in altri nelle più diverse latitudini. ( GM – Granma Int.)