ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Chiesa ortodossa russa. Photo: www.habanaradio.cu

Situata in uno dei luoghi più belli della capiatale, davanti all’avenida del porto, nel cuore de L’Avana Vecchia, la Sacra Cattedrale Ortodossa Russa Nostra Signora di Kazan, accoglie ogni domenica di messa, decine di fedeli cubani, di visitatori e di curiosi.

«A dieci anni dalla sua consacrazione, la Sacra Cattedrale Ortodossa Russa, Nostra Signora di Kazan, è oggi un simbolo d’amicizia non solo tra Cuba e la Russia, ma anche tra i cittadini di altre nazioni che visitano questa meravigliosa Isola», ha assicurato Sua Eminenza l’Arcivescovo Antoni di Vienna e di Budapest, capo della Direzione delle Istituzioni Ecclesiastiche della Chiesa Ortodossa Russa all’estero.

«Qusta è stata l’idea iniziale promossa dal Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, proporre la costruzione di un tempio a L’Avana a Sua Santità Kirill –Patriarca di Mosca e di tutta la Russia–, durante la visita che questi realizzò nel novembre del 2004.

«È un obiettivo che abbiamo realizzato pienamente », ha riconosciuto durante una divina liturgia celebrata nella Cattedrale russa a L’Avana.

La prima pietra della cattedrale fu posta il 14 febbraio del 2006.

La sua costruzione si realizzò in tempo record. Trentadue mesi dopo il 19 ottobre del 2008 fu consacrata dal Patriarca allora nella condizione di Metropolita Smolensk e Kaliningrado e presidente del Dipartimento delle Relazioni Ecclesiastiche Estere del Patriarcato di Mosca.

Da allora questa santa sede è un centro d appoggio per le comunità di fedeli di tutte le nazionalità.

«Si avvicinano per chiedere aiuto, consigli, per parlare delle preoccupazioni più profonde delle loro anime», ha spiegato alla stampa Padre Savva, presbitero del tempio dell’icona di Kazan, di Nostra Signora Santissima, della Madre di Dio.

«Senza dubbio vanno al tempio varie coppie che attraversano il mondo solo per consumare il matrimonio con la tradizione Ortodossa Russa», ha aggiunto.

Andrei e Nadiezda Bagrov sono un esempio.

«I miei genitori hanno lavorato qui nella capitale negli anni’80 e io ho passato tutta la mia infanzia con loro. Provo molto affetto per i miei ricordi nell’Isola e per questo oggi celebriamo la nostra unione a L’Avana e con certezza torneremo», detto Andrei ( GM – Granma Int.).