ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Terrorismo contro l’aereo della Cubana. Photo: Arnaldo Santos

La Rivoluzione emerge più vigorosa di fronte ad ogni colpo e ad ogni aggressione, si approfondisce, diviene più cosciente, si fa più forte  (…)
Di fronte alla vigliaccheria e ala mostruosità di simili crimini, il popolo si accende e ogni uomo e ogni donna diventano soldati fervorosi ed eroici disposti a morire.
La Rivoluzione ha inculcato in tutti noi l’idea della fraternità e della solidarietà umana. Ci ha reso fratelli per sempre e il sangue di uno appartiene a tutti e il sangue di tutti appartiene a ognuno degli altri.
Per questo il dolore è di tutti, il lutto è di tutti, ma l’invincibile e poderosa forza di milioni di persone è la nostra forza(…).
Da più di 100 anni si ricorda e si condanna con inestinguibile indignazione la fucilazione degli studenti di medicina nel 1871. Per migliaia di anni il nostro popolo ricorderà, condannerà e detesterà dal più profondo del suo spirito questo orribile assassinio.
I nostri atleti sacrificati nel fiore della loro vita e delle loro facoltà, saranno campioni eterni nei nostri cuori.
Le loro medaglie d’oro non giaceranno nel fondo dell’oceano, si alzano già come soli senza macchie e come simboli del firmamento di Cuba.
Non otterranno l’onore delle Olimpiadi, ma sono ascesi per sempre nel bellissimo olimpo dei Martiri della Patria.
Il nostro equipaggio, i nostri eroici lavoratori dell’aria e tutti i nostri  compatrioti sacrificati vigliaccamente in questo giorno, vivranno eternamente nel ricordo, nell’affetto e nell’ammirazione del popolo.
Una Patria sempre più rivoluzionaria, più degna, più socialista, più internazionalista, sarà il grandioso monumento che il nostro popolo erigerà alla loro memoria e a quella di tutti coloro che sono morti o moriranno per la Rivoluzione.
Anche ai nostri fratelli  guyanesi e coreani, immolati in questo giorno, va il nostro ricordo più fervente in questi istanti.
Loro ci ricordano che i crimini dell’imperialismo non hanno frontiera, che tutti apparteniamo ala stessa famiglia umana, che la nostra lotta è universale.
Non possiamo dire che il dolore si condivide.  Il dolore si moltiplica.
Milioni di cubani piangiamo oggi assieme agli esseri amati delle vittime l’abominevole crimine. E quando un popolo energico e valoroso piange, l’ingiustizia trema! (GM – Granma Int.)