ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Conclusioni della visita a Granma. Foto: Estudio Revolución

Come conclusione della visita di Governo realizzata a Granma, il Presidente e il Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri hanno guidato una riunione -riassunto d’informazione e riflessione con i principali dirigenti politici di governo e amministrativi della provincia orientale.

Passando in rivista il comportamento degli indici socio-economici fondamentali del territorio, sono state accordate strategie indirizzate a correggere e stimolare la realizzazione di differenti programmi definiti di priorità qui, come la produzione locale dei materiali per la costruzione, la captazione di maggiori entrate che permettano d’avvicinare a zero il deficit del bilancio, la rivitalizzazione delle industrie, lo sradicamento delle catene di debiti e un nuovo impulso d’investimenti per la costruzione della casa e l’acquedotto.

Dopo una spiegazione sulla complessa congiuntura commerciale e finanziaria nella quale si sta muovendo il paese per via di fattori esterni, Díaz-Canel ha insistito nel puntare sulle mancanze interne e sfruttare con la massima efficienza possibile tutte le risorse produttive.

Poi ha criticato le debolezze che nella pianificazione delle imprese determinano l’assunzione di piani troppo conservatori che spesso generano utili che sono un inganno; un aspetto che potrebbe migliorare un poco nel secondo semestre dell’ anno, quando già si dovrà pensare ad elaborare per il 2019 piani che utilizzino le potenzialità locali.

«Dobbiamo far sì che inoltre il piano territoriale assuma gli interessi del paese, ma che non tralasci quelli di sviluppo territoriale», un’affermazione che ha sostenuto con esempi sulla necessaria inclusione che esige l’inizio della costruzione del Policlinico 1 di Manzanillo o i lavori del detto Pediatrico di Bayamo».

Il Mandatario ha segnalato l’urgenza d’applicare un ragionamento macro- economco del paese per l’analisi in ogni impresa e in questa relazione rompere alcuni miti, come quello di preferire l’importazione perchè è più caro produrre nell’industria nazionale.

«Se non cominciamo a farlo, non incontreremo mai la forma efficiente di produrre qui», ha sottolineato Díaz-Canel, ed ha illustrato il caso della Fabbrica degli Accumulatori di Manzanillo, como esempio chiaro dell’industria nazionale che esige un’urgente rianimazione.

L’esposizione di vari ministri e viceministri, ha informato sulle principali azioni che si relizzano per sttor i nella provincia di Granma, fondamentalmente nella costruzione, le risorse idrauliche, le comunicazioni e la gestione economica nel commercio.

Díaz-Canel ha sottolineato tre elementi che saranno guida nei metodi di lavoro concepiti per stringere le relazioni tra il Governo Centrale e i governi provinciali : un vincolo maggiore dei quadri con la base, organizzare i controlli periodici e creare più spazi di dibattito, così come le rese dei conti dei quadri e delle istituzioni a tutte le istanze, dal livello municipale al nazionale.

Il Presidente cubano ha ripassato le diverse motivazioni storiche (26 di Luglio, 10 d’Ottobre, anniversario 60º della Rivoluzione) che incitano Granma a lavorare meglio per il suo progresso e il benessere ed ha ringraziato per le innumerevoli espressioni di fedeltà al legato del Comandante in Capo, i saluti affettuosi inviati al Generale d’Esercito e la calorosa possibilità di stabilire un dialogo con la gente in questi due giorni di visita nella provincia durante i quali è stato accompagnato tutto il tempo da Federico Hernández, primo segretario del Partito qui, e da Manuel Sobrino, presidente dell’Assemblea Provinciale del Potere Popolare.

«La dedizione di questo popolo ha a che vedere con le sue tradizioni di lotta assunte con la convinzione, la responsabilità e l’impegno, perché sono la culla della Rivoluzione. Se Granma trionfa, sta trionfando Cuba», ha concluso. (GM - Granma)