ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Dopo l’abbraccio della folla che lo aspettava nella Cooperativa di Crediti e Servizi (CCS) VIII Congreso Campesino, Díaz Canel ha constatato perchè Granma si consolida come il principale produttore di cereali nell’Isola. Photo: Estudio Revolución

–Voi mangiate il riso?
_ Anche a colazione, Presidente.
Díaz-Canel sorride mentre attorno a lui si forma un cerchio affollatissimo di contadini.
Siamo i migliori produttori del paese, gli dicono, e il mandatario cubano li elogia «Per questo siamo venuto a imparare da voi, per portare le migliori esperienze ad altre zone della nazione».
L’incontro è avvenuto a lato di uno dei campi di riso del municipio di Yara, esattamente nella località di El Coco, dove il Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri è giunto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 27,  continuando la sua visita di Governo nella provincia orientale di Granma.
Nel simpatico dialogo con i produttori locali e le loro famiglie ha voluto sapere di tutto, di come vanno a scuola i ragazzi e come si curano la salute, nel capoluogo di Yara di sicuro, che sta a due chilometri.
Loro hanno risposto che lo fanno senza problemi, perchè è vicino, “ma comunque abbiamo un consultorio con il suo medico anche qui”, ha segnalato una nonna.
Dopo aver ricevuto l’abbraccio della folla che lo aspettava nella Cooperativa di Crediti e Servizi  (CCS) VIII Congreso Campesino, ha constatato perchè Granma si consolida come principale produttore del cereale nell’Isola e fa crescere anche la produzione di altri cereali che sostituiscono le importazioni.
Nell’entità ha saputo che la produzione annuale di prodotti fondamentali, come riso,  fagioli e mais risponde all’impegno provinciale di ottenere e superare le quote storiche di queste coltivazioni.

Díaz-Canel ha chiesto delle sementi che usano, la quantità delle varietà, l’uso e la manutenzione delle macchine . Photo: Estudio Revolución

Parlando solo del riso,  102 produttori dei 218  associati alla CCS VIII Congresso Campesino  hanno prodotto l’anno scorso 560 tonnellate al disopra delle 910 previste, e una delle ragioni della crescita sostenuta radica nell’ottenimento di une resa superiore alle cinque tonnellate per ettaro, con la prospettiva di superare le sei tonnellate l’anno prossimo.
Díaz-Canel ha chiesto che sementi utilizzano, la quantità, di  che varietà, della manutenzione delle macchine, se la gente viene in questa cooperativa a specializzarsi, se la base apporta direttamente all’alimentazione della comunità, al programma di miglioramento della casa e all’eliminazione dei pavimenti di terra.
Lì gli hanno fatto un riassunto della marcia del programma del riso nella provincia, che quest’anno apporterà 70.000 tonnellate pronte per il consumo e che, per l’anno prossimo ,superarà la quota storica di 82000 tonnellate ottenuta nel 1986.
Il Presidente ha mostrato soddisfazione sapendo che nella  Empresa Agroindustrial de Granos  Fernando Echenique, la resa già supera le cinque tonnellate per ettaro e che i 32.000 ettari che oggi si seminano annualmente possono diventare 40.000, per raggiungere in un periodo breve la meta che Granma – che oggi garantise il 32% del riso prodotto in Cuba-  consegni le 100.000 tonnellate che ha come potenziale.
«Questa comincia ad essere una risposta produttiva. Questo è il risultato dell’efficienza, è molto stimolante vedere  entità che mostrano risultati rapidi e  concreti nella sostituzione delle importazioni», ha affermato il Mandatario ed ha indicato ai dirigenti del ministero dell’ Agricoltura di stare attenti alle possiibili complicazioni nella base per dare risposte urgenti.
Poi  Díaz-Canel ha visitato l’unita delle imprese  di base  Helado-Queso che si trova a Bayamo, capoluogo di Granma, dove ha constatato la marcia dell’investimento tecnologico che garantisce l’incremento nella consegna dell’ assortimento dei prodotti  a base di latte.
«Si deve far sì che il gelato giunga in tutti i municipi», ha segnalato in uno degli impianti, una moderna linea dedicata al “queso azul” un formaggio tipo gorgonzola, ed ha sapauto che con l’introduzione di questa varietà lo stabilimento di Bayamo amplia la sua capaciità di risposta alle esigenze del turismo crescente.
«Ci rallegra molto la conferma della professionalità e l’impegno di tutti i lavoratori di questa entità, che fa sì che l’Impresa de los Productos Lácteos di Bayamo continui tra le migliori del paese», ha detto davanti ai lavoratori riuniti per salutarlo.
Poi è andato dove si sta costruendo un enorme contenitore di  5000 metri cubi che raccoglierà e conserverà l’acqua potabile per la zona nord della città di Bayamo, dove si sta costruendo una rete completa di condutture e di reti.
Díaz-Canel è stato informato in dettaglio sull’esecuzione completa del acquedotto che risponderà alle domande del settore più popolato del capoluogo di Granma che terminato riceverà acqua da fonti sotterranee, le più sicure di fronte agli eventi meteorologici– grazie agli investimenti nei nuovi pozzi, le stazioni con le pompe e l’ampliamento dell’impianto di potabilizzazione.
Il Presidente cubano ha valutato la possibilità d’anticipare per quest’anno la costruzione del contenitore, considerando che con questo elemento dell’opera potrebbero cominciare a ricevere benefici le aree residenziali che hanno le reti nuove già installate.
In compagnia  del Ministro della Costruzione e del Vicepresidente dell’Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche, ha suggerito d’avvicinare la copertura delle fognature alla crescita delle reti di rifornimento,  d’anticipare gli oggetti dell’opera previsti per la zona sud, che si possono realizzare in parallelo.
Poi ha dedicato una parentesi ai problemi attuali della città di Manzanillo, a quelli che presenta l’acquedotto, ed ha orientato a realizzare uno studio che permetta d’intervenire in un breve periodo, per risolvere i problemi conosciuti.
Le autorità del settore lo hanno informato che si stanno realizzando azioni sulle distinte tappe del pompaggio e del secondo pompaggio, sulle condutture, le reti, la sostituzione delle valvole e l’avanzamento nel processo di automatizzazione per l’amministrazione dell’acquedotto di Manzanillo.
Inoltre hanno segnalato che si abiliterà una brigata specializzata con risorse sufficienti, che garantisca la manutenzione e la sostenibilità dell’acquedotto che ora ha 356 perdite da risolvere.
«State pensando bene e ora si deve realizzare tutto quello che state pensando», ha dichiarato.
Il presidente ha poi visitato il laboaratorio della plastica di Bayamo che dipende dall’Impresa Militare Industriale Ernesto Guevara, di Villa Clara, e che ha esteso al capoluogo locale la produzione di contenitori di differente formato per diverse destinazioni, nel commercio interno i nei servizi comunali, nei programmi contro la siccità e altri settori dell’economia (GM – Granma Int.)