ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Díaz-Canel ha insistito che il paese deve stare allerta di fronte ai pronostici di forti piogge per i prossimi giorni . Photo: Estudio Revolución

Con il proposito di valutare il recupero  delle province  danneggiate alla fine di maggio dalle forti piogge provocate dalla  tormenta subtropicale Alberto, il presidente dei  Consigli di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha parlato nel pomeriggio di lunedì 4, in una videoconferenza, con le autorità del Partito e del Governo dei territori occidentali e centrali.
Durante la riunione, alla quale hanno partecipato anche il secondo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista, José Ramón Machado Ventura, il primo vicepresidente dei Consigli  di Stato e dei Ministri, Salvador Valdés Mesa e il Comandante della Rivoluzione, Ramiro Valdés Menéndez, è stato constatato  che i lavori per rimediare i danni, soprattutto quelli all’agricoltura, le strade, le case e il rifornimento di acqua potabile stanno avanzando.
Nel  caso di Pinar del Río si è saputo che le maggiori difficoltà si centrano nell’ agricoltura, soprattutto nei campi  di riso e tabacco.
In questo momento si lavora con intensità per minimizzare le perdite di circa 5000 ettari di questo cereale che sono ancora allagati; ugualmente si realizzano lavori di risanamento nelle case del tabacco, coltivazione della quale sono perduti circa 150 ettari.
Le auotorità di  Artemisa e Mayabeque, hanno informato che non ci sono stati gravi danni all’agricoltura nè alle case di questi territori.
Però è ritardata la semina per via delle piogge ma è stato ratificato il compimento dei piani di consegna di alimenti , un impegno con la capitale del paese.
Da L’Avana è stato informato che le costanti precipitazioni hanno provocato vari crolli, soprattutto nei municipi di Centro Habana, l’ Avana Vecchia, Diez de Octubre e Cerro,  dove si trovano gli edifici nelle peggiori condizioni della provincia.  Le persone vulnerabili sono state protette sia nelle case per la famiglia che da vicini, ed anche in comunità di transito.
A  Matanzas, la situazione più complicata riguarda la Ciénaga de Zapata, con otto zone inondate. Per questo in sei scuole di Jagüey Grande non sono ricominciate le lezioni.
I bacini della provincia sono pieni al 67% e quattro gettano fuori acqua.
Su Cienfuegos è stato reiterato che lo scenario più difficile è la raffineria di petrolio  Camilo Cienfuegos, dove per via delle piogge torrenziali, le piscine dei residuali hanno esondato le acque oleose nella baia.
Partecipano ai lavori di risanamento  circa 400 persone e si stanno usando 220 metri di barriere galleggianti per fermare la dispersione.
Inoltre si è saputo che i bacini della zona sono colmi al 93,9% e che tre continuano ad espellere acqua; al momento della video conferenza si doveva ancora dare una soluzione a due.  
Le autorità di Villa Clara hanno commentato che i danni provocati dalla tormenta subtropicale Alberto si sono sommati a quelli di una tormenta severa avvenuta domenica 3 a Santa Clara, che ha provocato inondazioni in dieci zone.
Lunedì sono rimaste senza comunicazioni quattro comunità della provincia. Inoltre sono stati quantificati  danni in circa 200 Km, di strade, soprattutto  in montagna. I bacini  sono pieni al 98% e il problema più difficile è il rifornimento di acqua potabile nel capoluogo.
Il lago artificiale  Zaza accumula 712 milioni di metri cuba di acqua, il 70% della sua capacità e sono stati chiusi gli sfiatatoi.
Le autorità di  Sancti Spíritus hanno segnalato che anche se ci sono ancora nove comunità senza comunicazione per i danni a circa 500 Km. di strade, il punto più difficile è il ponte sul fiume Zaza del Medio.
Il ritmo del recupero a  Ciego de Ávila è stato limitato negli ultimi giorni, perchè nel fine settimana ha piovuto ancora.
In questo territorio non è stato possibile raccogliere 6000 tonnellate di riso che sono sempre in campi inondati e sono perdute  800 tonnellate di fagioli. Sono state raccolte però 271 tonnellate di prodotti agricoli.  
La situazione delle strade è complessa e tra queste, quella da  Morón a Turiguanó, come vari accessi alle ferrovie. Il ministro della Costruzione, René Mesa Villafaña, ha puntualizzato che da Pinar del Río a Ciego de Ávila sono state contate in modo preliminare 9972 case danneggiate, tra le quali 486 con crolli totali e che si stanno inviando le risorse alle province per risarcire questi danni.
Poi ha precisato che per ciò che riguarda le strade ci sono le forze e i mezzi per ripararle nel minor tempo possibile.
Il ponte che si trova al Km 213 dell’autostrada sarà ristabilito nelle prossime ore, ha detto.
La  presidente dell’Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche, Inés María Chapman Waugh,  ha dettagliato che l’acqua dei bacini dopo le forti piogge ha raggiunto un totale di 5000 milioni di metri cubi.
Ci sono rotture in alcuni canali e alle mattonelle delle tende dei bacini, ma non rappresentano un pericolo.  
Il livello di cinque laghi artificiali si è alzato al disopra dei calcoli di disegno e 136 acquedotti hanno sofferto danni che poco a poco si stanno riparando.
Di fronte ai pronostici di piogge intense, ha allarmato, si mantiene comunque il paese in una stretta vigilanza idrologica.
Il  primo viceministro dell’Agricoltura, Julio García Pérez,  ha precisato che sono perduti 1500 ettari piantati  a fagioli e sono danneggiati 1000 ettari di tuberi. Ora si sta raccogliendo tutto il possibile e lo si porta direttamente ai mercati.
Poi ha riferito che si sta continuando la coltivazione del tabacco e si usano tutti i mezzi per non far proliferare la muffa. Sulla produzione e consegna del latte ha sostenuto che con il miglioramento del clima si sono stabilizzate.
Nel caso  di 2200 tonnellate di fertilizzanti che si sono inumiditi,  in provincia di Matanzas, ha assicurato che si usano tutte le misure per recuperarle.
Alfredo López Valdés, ministro di Energia e Miniere ha detto che si sta ristabilendo il servizio elettrico, anche se in alcune zone non si può accedere per le inondazioni . Tra queste c’è il  municipio di Ciénaga de Zapata.  Poi ha assicurato che ci sono tutte le risorse materiali e umane per portare l’energia in questi luoghi, appena il livello dell’acqua lo permetterà.
A proposito della canasta familiare, Mary Blanca Ortega Barredo, ministro del Commercio Interno,  ha confermato che i prodotti sono stati consegnati a tampo alle botteghe e che la  si mantiene stabilita dall’inizio di giugno con buoni livelli d’inventari.
La titolare dell’Industria Alimentare, María del Carmen Concepción González, ha precisato che i danni nel settore si concentrano soprattutto nell’acquicultura della regione centrale.
Ena Elsa Velázquez Cobiella, ministro d’Educazione ha segnalato che il corso scolastico è ricominciato in tutte le province e che sono state adottate alternative differenti. Ugualmente ha informato che sono state liberate 43 scuole che sono servite come alberghi per gli evacuati e che questo ha permesso un rapido  inizio delle lezioni.
Il ministro di Salute, Roberto Morales Ojeda, parlando della situazione epidemiologica ha reiterato che è sotto controllo e che sino ad ora non ci sono stati casi di malattie. Poi ha insistito che si devono incrementare le misure di prevenzione.
Il generale di divisione (R) Ramón Pardo Guerra, capo dello Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile ha spiegato che si stanno puntualizzando  i dati per redigere una relazione finale, alla fine delle precipitazioni.  
Per via delle piogge provocate dalla  tormenta subtropical Alberto, 115 comunità sono rimaste isolate e 62.000 persone sono state protette. Lo scorso 1º giugno è cominciata la stagione ciclonica, per cui si deve prestare la maggior attenzione ai piani di pericolo, vulenerabilità e rischio.
Finalmente, il viceammiraglio Julio César Gandarilla Bermejo, ministro degli Interni ha comunicato che sino ad ora si riportano alcune persone scomparse  e otto morti per questi fatti meteorologici.
Miguel Díaz-Canel Bermúdez  ha indicato che si deve realizzare un’analisi dettagliata, caso per caso, per determinare le cause che hanno provocato questi tragici fatti.  
Poi ha considerato che nonostante i costanti richiami all’ordine che si fanno alla popolazione, ci sono sempre comportamenti d’indisciplina sociale e imprudenze.
Il mandatario ha insistito che il paese deve mantenersi all’erta, perchè sono state pronosticate piogge molto forti nei prossimi giorni e quindi dobbiamo essere preparati.    ( GM – Granma Int.)