Venti pietre miliari di Cuba in materia di diritti umani degli ultimi cinque anni › Cuba › Granma - Organo ufficiale del PCC
ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Cuba è stata uno dei primi paesi a rispondere alla chiamata della OMS per combattere l’epidemia di Ebola. Photo: Archivo

L’appuntamento è stato una nuova opportunità per esporre i passi avanti nell’ applicazione di un modello economico e sociale che ha al centro l’essere umano e vuole conquistare la maggior giustizia possibile.

Questa è stata la terza occasione in cui l’Isola si è sottoposta al meccanismo, che valuta l’operato in materia di diritti umani di tutti i membri delle Nazioni Unite ogni quattro anni e mezzo.

L’ultima volta che Cuba si è presentata è stato nel marzo del 2013.

Granma condivide con i suoi lettori alcuni dei passi avanti registrati negli ultimi cinque anni.

1. LA DICHIARAZIONE DELL’AMERICA LATINA E DEI CARAIBI COME ZONA DI PACE

La Dichiarazione dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, firmata dai paesi membri della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac) durante il II Vertice del meccanismo a L’Avana, nel gennaio del 2014, costituisce un indiscutibile apporto di Cuba alla stabilità e allo sviluppo della regione.

Il proclama stabilisce «l’impegno degli Stati della regione con lo stretto compimento degli obblighi di non intervenire, direttamente o indirettamente nei temi interni di qualsiasi altro Stato e osservare i principi di sovranità nazionale, l’uguaglianza dei diritti e la libera determinazione dei popoli.

2. L’ENTRATA IN VIGORE DI UN NUOVO CODCE DEL LAVORO

Con l’entrata in vigore della Legge 116, Codice del Lavoro, nel 2014, Cuba ha attualizzato la sua legislazione in questo campo per includere nuovi diritti che la ubicano all’avanguardia internazionale.

Tra gli altri aspetti il nuovo Codice riconosce l’uguaglianza nel lavoro e che ogni cittadino ha diritto di ottenere un lavoro senza discriminazione per il colore della pelle, il genere, le credenze religiose, l’orientamento sessuale, l’origine territoriale, gli handicaps o qualsiasi altra distinzione lesiva della dignità umana.

3. LA PRESIDENZA DELL’ ASSEMBLEA MONDIALE DELLA OMS

Nel maggio del 2014, Cuba ha esercitato come presidente della 67ª Assemblea Mondiale della Salute, effettuata nel Palazzo delle Nazioni a Ginevra, alla quale parteciparono rappresentanti di 194 paesi membri dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS).

La dottoressa Margaret Chan, allora direttrice generale della OMS, felicitò Cuba per la conduzione dell’Assemblea e segnalò la solidarietà della maggiore delle Antille con il resto del mondo dove decine di migliaia di medici e specialisti cubani hanno aiutato a salvare milioni di vite dal trionfo della Rivoluzione.

4. LA LOTTA CONTRO L’EBOLA  

Cuba diede una rapida risposta al richiamo urgente per combattere l’Ebola, realizzato nel 2014 dalle Nazioni Unite e la OMS.

Inviò 262 medici e infermieri specializzati per l’assistenza nelle emergenze sanitarie e che lavorarono ininterrottamente in Sierra Leone, Guinea e Liberia per quasi sette mesi sino a che finalmente si stabilì il controllo dell’epidemia.

Nel maggio del 2017, durante la 70ª Assemblea Mondial della Salute, la OMS consegnò il Premio Memoriale Lee Jong-wook al contingente medico cubano Brigata Henry Reeve, come riconoscimento del lavoro di fronte ai disastri naturali e le gravi epidemie.

5.LA POLITICA PER LA DINAMICA DEMOGRAFICA

Durante il 2014, il Governo cubano cominciò a provare una serie di misure per far fronte all’invecchiamento della popolazione, uno dei problemi maggiori che affronta il paese per il suo impatto nella vita sociale, economica e familiare.

I passi sono decisivi per stimolare la natalità, attendere le necessità della crescente popolazione della terza età e promuovere l’impiego efficiente delle persone adatte al lavoro, come parte dell’interesse sociale per garantire i diritti fondamentali di tutti i cittadini.

6. IL RISTABILIMENTO DELLE RELAZIONI CON GLI STATI UNITI

Il 17 dicembre del 2014 si annunciò la decisione dei presidenti di Cuba e degli Stati Uniti di lavorare per il ristabilimento dei vincoli diplomatici. I passi avanti realizzati nei due anni seguenti, che hanno permesso la firma di 22 accordi in temi di reciproco interesse, hanno dimostrato la volontà cubana di mantenere relazioni civili con il vicino, nonostante le differenze presenti, sempre che esista un trattamento di rispetto in uguali condizioni.

7. IL PRIMO PAESE CHE HA ELIMINATO LA TRASMISIONE MATERNO-INFANTILE DEL VIH E DELLA SIFILIDE CONGENITA

Dopo una revisione rigorosa guidata dal Comitato Regionale di Convalida, con l’Organizzazione Panamericana della Salute, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia e il Programma Congiunto delle Nazioni Unite per il VIH – che comprende aspetti fondamentali dall’assistenza medica ai diritti umani – Cuba, nel giugno del 2015 è stata il primo paese del mondo che ha ricevuto la Convalida dell’ eliminazione della trasmissione materno-infantile del VIH e della sifilide congenita.    

8. «IO SÌ POSSO» È GIUNTO A PIÙ DI DIECI MILIONI DI PERSONE

Alla fine del 2015, il metodo di alfabetizzazione cubano «Io sì posso» è giunto a più di dieci milioni di persone a livello mondiale e nove milioni hanno imparato a leggere. Tra i principali riconoscimenti della Unesco ricevuti da questa iniziativa cubana, c’è la Menzione Onorifica Rey Seijong (2002, 2003) con il premio omonimo assegnati nel 2006.

9. LA RIELEZIONE NEL CONSIGLIO DEI DIRITTI UMANI

Cuba è stata eletta nel 2006 come membro pieno e fondatore del nuovo Consiglio dei Diritti Umani, chiamato a superare le selezioni e la doppia facciata della vecchia Commissione. Gli Stati Uniti, i presunti campioni della causa dei diritti umani, sono restati fuori.

Onorando questo impegno, Cuba ha svolto due mandati consecutivi - il massimo stabilito - e dopo una pausa è stata selezionata ancora una volta come membro pieno nel 2013 per il periodo dal 2014 al 2016 e quindi rieletta nel’ottobre del 2016 per il biennio 2017 – 2019, grazie all’appoggio d 160 paesi nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Cuba è il paese che ha ottenuto la maggior quantità di voti.

10. L’INCONTRO STORICO TRA LE CHIESE CATTOLICA E ORTODOSSA RUSSA

L’Avana è stata sede, nel febbraio del 2016, di un incontro storico tra il Papa Francisco e il Patriarca della Chiesa Ortodossa Russa, Sua Santità Kirill. È stata la prima riunione dei leaders delle due chiese dopo lo scisma del cristianesimo del 1054.

L’Avana è stata sede di un incontro storico tra leaders delle chiese Cattolica e Ortodossa russa. Photo: Ismael Francisco

«Se continua così, Cuba sarà la capitale dell’unità», ha detto sua Santità Francisco riconoscendo gli sforzi dell’Isola a favore della pace e dell’intesa a livello internazionale.

11. LA MORTALITÀ INFANTILE PIÙ BASSA DELLA STORIA

Cuba ha ottenuto nel 2017 gli indici più bassi della mortalità infantile della sua storia ottenendo un tasso di 4,040 por mille nati vivi. Questa cifra la ubica al livello del nazioni sviluppate e molto al disopra degli Stati Uniti, che presentano un tasso di 6 per ogni mille nati vivi.

12. IL DIBATTITO DEI DOCUMENTI DEL 7º CONGRESSO DEL PARTITO

Nel maggio del 2017 Cuba ha vissuto la realizzazione del 7º Congresso del Partito, con la presentazione del Concetto del Modello Economico e sociale, la basi per il Piano nazionale di sviluppo economico e sociale sino al 2030 e l’ attualizzazione delle Linee 2016-2021, documenti programmatici sottoposti poi a un ampio dibattito e quindi approvati dall’Assemblea Nazionale. La loro implementazione conduce al socialismo cubano per il camino della prosperità e la sostenibilità.

13. “TAREA VIDA”

A livello internazionale, Cuba è un forte difensore dei piani per ridurre l’impatto dell’uomo nell’ambiente. A livello nazionale è stato approvato un piano noto come Tarea Vida, le cui misure vogliono mitigare gli effetti che può produrre il cambio climatico nel paese in distinti scenari : 2020 , 2050 e 2100.

Le recenti elezioni politiche hanno mostrato la vitalità della democrazia cubana. Photo: Juvenal Balán

La lenta crescita del livello del mare costituisce la minaccia principale per Cuba perché implica la perdita di terra ferma per le inondazioni permanenti, con danni per gli insediamenti umani sulle coste e per le attività agricole.

14. GLI AIUTI AI CARAIBI DOPO IL PASSAGGIO DEGLI URAGANI IRMA E MARIA

Nella stagione ciclonica del 2017, due poderosi uragani, Irma e Maria, hanno devastato varie nazioni dei Caraibi. Il livello di disastro è stato una mostra degli effetti del cambio climatico ed ha anche posto in evidenza la vulnerabilità della regione di fronte ai disastri naturali sempre più intensi.

Il territorio di Cuba è stato gravemente danneggiato, ma nonostante questo, l’Isola ha inviato aiuti solidali ai paesi dei Caraibi più colpiti, come Dominica e Antigua y Barbuda.

Oltre ad inviare per via marittima aiuti umanitari urgenti, gruppi di elettricisti, muratori e lavoratori forestali si sono uniti ai medici delle brigate permanenti per aiutare nei lavori di recupero che impegnavano le nazioni.

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15. LA VISITA DEGLI ESPERTI IN TEMI DI DIRITTI UMANI

L’Isola di Cuba mantiene un alto livello d’impegno con i procedimenti e i meccanismi della ONU in riferimento ai diritti umani , mostra dei questo sono state le visite realizzate nel 2017 da due esperte indipendenti delle Nazioni Unite in risposta ad un invito esteso dal governo cubano.

La prima è stata Maria Grazia Giammarinaro, Relatrice Speciale della ONU sui Diritti Umani delle vittime della tratta delle persone, soprattutto donne e bambini, che ha realizzato una visita di lavoro nell’Isola nel mese d’aprile scorso.

Grazie a questo incontro la Giammarinaro ha conosciuto l’impegno dell’Isola di fronte alla tratta delle persone, basato in una politica di “tolleranza zero” per questo delitto.

In una conferenza stampa la funzionaria ha segnalato la volontà politica del Governo per affrontare la tratta delle persone e combatterla. Inoltre ha approfittato dell’occasione per risaltare i punti di forza del sistema sociale dell’Isola che aiutano a ridurre le vulnerabilità.

Nel mese di luglio ha visitato la nazione Virgina Dandan, Esperta Indipendente dei Diriti Umani e la solidarietà internazionale della ONU.

La Dandan ha segnalato i punti forti del modello cubano in aspetti come l’educazione, la salute e lo sport ed ha riferito i risultati della sua permanenza presentati in un rapporto al Consiglio dei Diritti Umani a Ginevra alla metà dell’anno.

16. NUOVI CAMBI NELLA POLITICA MIGRATORIA

I 1º gennaio del 2018 sono entrate in vigore nuove misure migratorie come parte del continuo e irreversibile processo di attualizzazione che, in questo senso, vive il paese dal gennaio del 2013.

È stata eliminata «l’abilitazione» del passaporto, è stata autorizzata l’entrata e l’uscita da Cuba dei cittadini cubani residenti all’estero in imbarcazione da diporto ed è stato eliminato il requisito di avvicinamento dei figli di cubani residenti all’estero e nati all’estero, che possono ottenere la cittadinanza cubana e il loro documento d’identità.

Con questo gruppo di misure molto ben ricevute dalla comunità cubana all’estero è stato dimostrata ancora una volta la volontà cubana di continuare a rinforzare i vincoli con i cittadini residenti all’estero e di ampliare anche i loro diritti e quelli dei loro familiari.

17. IL PAESE PIÙ SICURO PER FARE TURISMO

Nonostante le campagne degli Stati Uniti con tesi senza fondamenta nè prove scientifiche vincolate a presunti “attacchi acustici· contro i loro diplomatici a L’Avana, il 18 gennaio Cuba è stata nominata il paese più sicuro per fare turismo nella 38ª Edizione della Fiera Internazionale del Turismo Fitur, a Madrid, in Spagna.

18. L’ELEZIONE DELLA NUOVA ASSEMBLEA NAZIONALE DEL POTERE POPOLARE

Nel   2017 e 2018 sono state realizzate le elezioni politiche in Cuba e sono stati scelti i membri della IX Legislatura dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare. La candidatura è sorta partendo da 12000 proposte realizzate nei 970 plenum (territoriali e nazionali) delle organizzazioni di massa (CTC, CDR, FMC, ANAP) e le strutture della FEU e la FEEM. Di 605 candidati eletti, 287 sono delegati di circoscrizione . L’età media è di 49 anni e le donne, in particolare, costituiscono il 53,22 %, e questo ci pone come il secondo Parlamento del mondo con la maggiore partecipazione femminile, superato solo dal Ruanda con il 61,3 %.

La partecipazione di massa del popolo cubano alle urne, che ha superato l’85% degli aventi diritto, è una mostra della vitalità del sistema democratico cubano.

19. L’ELEZIONE DI UNNUOVO PRESIDENTE DEI CONSIGLI DI STATO E DEI MINISTRI

Come parte del processo elettorale si sono svolte le elezioni per scegliere un nuovo Consiglio di Stato. Il compagno Miguel Díaz-Canel è stato eletto Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, completando il processo di ricambio generazionale delle più alte responsabilità dello Stato e del Governo cubani, ricevuto dalle mani della generazione storica della Rivoluzione.

«In questa Legislatura non ci sarà spazio per color che aspirano a un restauro capitalista; questa Legislatura difenderà la Rivoluzione e continuerà il perfezionamento del socialismo», ha assicurato Díaz-Canel parlando ai deputati.

20. SEDE DEL XXXVII PERIODO DI SESSIONI DELLA COMMISSIONE ECONOMICA PER L’AMERICA LATINA

Cuba è stata scelta come sede per celebrare i 70 anni della Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (Cepal) e assumere la sua presidenza pro tempore per il periodo 2018-2020.

La segretaria Esecutiva della Cepal, Alicia Bárcena, ha segnalato la traiettoria della Maggiore delle Antille e i suoi sforzi per portare avanti un progetto sociale giusto e inclusivo.

«Questo paese che oggi ci accoglie - è giusto sottolinearlo- percorre questo cammino proprio nonostante i brutali costi umani che sopporta da più di 50 anni con l’imposizione di un ingiusto blocco», ha detto Alicia Bárcena nell’inaugurazione dell’evento, celebrato a L’Avana dal 8 e al 11 maggio.

(GM – Granma Int.)