ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Ernesto Guevara. 29 ottobre del 1959 Photo: Archivo

Il pensiero critico di Ernesto Che Guevara, la sua capacità integrale e la sua vocazione intellettuale vivono nei giovani cubani del XXI secolo, è stato assicurato durante il Congresso Internazionale degli Investigatori sulla Gioventù, appena terminato nella capitale.
«Nei tempi che viviamo oggi, è molto importante ritornare al Che. La gioventù deve accompagnarsi sempre con le sue idee e il suo pensiero, deve creare, come disse lui un giorno, ed essere esempio e avanguardia», ha indicato la dottoressa
Aleida Guevara March, figlia del giovane guerrigliero e collaboratrice del Centro di Studi Ernesto Che Guevara.
«Freschezza, dinamismo, audacia… sono le caratteristiche che la nostra società domanda ai suoi giovani e questo li rende padroni del processo rivoluzionario che stiamo costruendo e dà loro la forza per continuare a perfezionarsi», ha aggiunto.
«C’è chi toglie valore al suo pensiero perché vive in un’epoca diversa da quella del  Che, ma anche se non si possono estrapolare tutte le sue idee, sarebbe suicida rinunciare al suo legato», ha commentato il giovane investigatore dell’Università d’Oriente, Dr. Frank Josué Solar.
«Il Che –assassinato in Bolivia il 9 ottobre del 1967–  ci deve accompagnare nell’impegno di creare un mondo migliore, difendere questa grande Rivoluzione che lui aiutò a costruire e continuare a perfezionare il sistema socialista che il popolo cubano ha scelto», ha aggiunto l’investigatore.
Di fronte alla necessità che i giovani del XXI secolo tengano presente il Che nella loro vita quotidiana.
Solar ha ricordato le parole del Comandante in Capo  Fidel Castro Ruz, in occasione del 20º anniversario dell’assassinio del giovane leader: «Non si può avere un simbolo più alto, non si può avere un’immagine migliore, non si può avere un’idea più precisa per cercare il modello di un uomo rivoluzionario».
Ernesto Guevara fu un uomo valoroso, pieno di sentimenti, che sacrificò lasciando indietro le cose belle della vita per perseguire i suoi sogni, per lottare per un mondo più giusto.
«Se lui poteva anche noi possiamo! Uniamo la passione del Che per realizzare molto di più di quello abbiamo oggi!», ha concluso Aleida Guevara. ( GM – Granma Int.)