ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Centinaia di visitatori vanno ogni giorno a rendere omaggio a Fidel. Photo: Eduardo Palomares

SANTIAGO DI CUBA.– La liscia pietra che eterna il suo nome è un punto d’arrivo e partenza. Questo istante di solennità genera un colpo alla coscienza e dà alla circolazione sanguigna un altro segnale, che chi riposa è il padre e l’amico, il paradigma di uomo che ha sognato per tutti un mondo migliore.
Le cifre riferite a Granma dai responsabili della registrazione quotidiana dell’accesso sono illustrative.
Sino a lì, alla roccia monumento nel cimitero patrimoniale Santa Ifigenia, sono andati a rendergli omaggio sino a lunedì 26 esattamente 1.008.392 uomini, donne e bambini  –838.288 nazionali e 170.104 stranieri– che già lo portavano nella mente e se ne sono andati con lui palpitando nel cuore.
Ma quello che è veramente importante non si registra e sono i gesti, i fiori che lo accompagnano, il “Grazie Fidel!”, le non poche lacrime, il dialogo intimo. Sono anche le non poche offerte di lettere personali, poesie, bandiere, un pugno di terra presa di là dal mare, e nel caso dei santiagheri l’impegno di onorarlo con realizzazioni concrete.
Secondo le statistiche, Germania, Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti guidano la lunga relazione delle nazioni di provenienza dei visitatori, mentre nell’Isola non è restato neanche un angolo senza la sua presenza, come precisa espressione che tutta Cuba è Fidel.
«…è stato un esempio non solo per la lotta rivoluzionaria d’America, ma del mondo intero», ha detto vicino al simbolico chicco di granturco l’ex presidente ecuatoriano Rafael Correa.
«Mi emoziona molto stare qui con il mio amico», ha detto il teologo brasiliano Frei Betto, e il combattente indipendentista di Puerto Rico, Óscar López Rivera, ha confessato: «Spero che mi dia la forza per continuare a lottare sino al’ultimo sospiro».
Dal 10 ottobre scorso, 149º anniversario dell’inizio delle nostre lotte d’indipendenza, nell’area patrimoniale centrale che condivideva con l’Eroe Nazionale José Martí, si sono uniti anche l’insigne Carlos Manuel de Céspedes, e l’imprescindibile Mariana Grajales, come una linea avanzata di combattimento per la Patria. ( GM – Granma Int.)