ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Ismael Batista

Come uno dei circa 8 milioni di cubani e cubane che ieri, domenica 11 marzo, sono andati a votare, Bruno Rodríguez Parrilla, ministro delle Relazioni Estere ha raggiunto il seggio N,º2  della 3ª Circoscrizione del municipio Playa, dove ha messo in risalto  il nostro civismo rivoluzionario e la lealtà alle nostre  tradizioni e alla Rivoluzione.
«Il popolo, ha detto, ha nominato ed eletto liberamente i delegati municipali nella prima tappa, e poi le assemblee a questo livello hanno nominato i candidati a delegati provinciali e a deputati al Parlamento, per i quali gli elettori votano oggi con un senso di rinnovo e continuità».
In accordo con il cancelliere, siamo in un momento cruciale del processo di attualizzazione che vive il paese, e l’ambiente economico è difficile, ma contiamo con uno strumento praticamente unico nel mondo che è il Potere Popolare, per realizzare il nostro programma con un forte senso di unità e per sviluppare un’economia socialista più efficiente e un modello persino più giusto,  pur essendo oggi giustissimo.
Bruno Rodríguez ha detto che: «Tutti coloro che conoscono il nostro sistema  elettorale e lo guardano con occhi minimamente obiettivi, potrà avere qualsiasi criterio, ma dovrà riconoscere che si tratta di elezioni molto autoctone, molto cubane e che si tratta di una forma straordinariamente democratica di votare».  «Un modello, ha sottolineato, senza partecipazione d’interessi delle multinazionali, senza denaro che scorre, senza politicherie, senza inganni né populismi, senza usare la tecnologia per manipolare il voto, senza dure lotte tra i candidati, senza stimolare la frammentazione, la divisione e l’odio, ma come espressione genuina della volontà delle persone, di come eleggono i loro rappresentanti con la vocazione di mettersi al servizio del popolo per realizzare un ideale della nazione e rendere più efficiente, democratico e giusto il socialismo cubano. ( GM – Granma Int.)