ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

In questa era dei cellulari, internet e le reti sociali, a volte si dimentica che le aggressioni degli Stati Uniti contro Cuba nel campo delle nuove tecnologie della comunicazione, rimontano all’epoca delle radio a onde corte e all’inizio della televisione.
La convocazione di una Forza Pratica in internet contro Cuba, realizzata nel mese di gennaio appena terminato dal Dipartimento di Stato, segue una lunga saga di piani sovversivi con il marchio di Washington.
Della guerra psicologica nei mezzi di comunicazione di massa, sino alla dottrina della Guerra non Convenzionale, adattate alle realtà della rete delle reti, Cuba è stata un poligono di prove per le strategie statunitensi, per far cadere i governi che non rispondono ai loro interessi.
In tutti i casi la capacità del autorità cubane e l’unità del popolo attorno alla Rivoluzione hanno portato al fallimento dei piani sovversivi.

•17 marzo del 1960:
L’allora presidente degli Stati Uniti, Dwigth D. Eisenhower, approva un denominato programma d’azione segreta, incamminato alla distruzione della Rivoluzione Cubana. Tra le altre cose si assegna all’Agenzia Centrale
d’Intelligenza - CIA - la fondazione di una stazione radio per trasmettere programmi anticubani. Il 17 maggio del 1960 nella frequenza di 1160 khz, si capta in Cuba per la prima volta l’emittente Radio Cuba Libre (Radio Swan).

• 22 settembre 1981:
Il presidente Ronald Reagan firma l’ordine esecutivo 12323, con il quale si crea un gruppo di lavoro o «Commissione Presidenziale per la Radiodiffusione verso Cuba», che aveva la missione d’analizzare la creazione di  un nuovo servizio radiofonico indirizzato in particolare verso la più grande delle Antille. Questo fatto si considera come il precedente della creazione di Radio Martí.

•  20 maggio 1985:
Si trasmette per la prima volta la mal chiamata Radio Martí, come risultato del piano di lancio di un canale illegale con portata dentro tutta Cuba, tracciato dall’aggressiva amministrazione di  Ronald Reagan, che sognava una mobilitazione popolare contro la Rivoluzione, sostenuta dalle onde di questa emittente.

•  27  marzo 1990:
Iniziano le trasmissioni de TV Martí, una salto verso l’emittente  televisiva del fallito progetto sovversivo,  che sottrae centinaia di milioni di dollari dalle tasche dei contribuenti  statunitensi e viola le norme  internazionali. Battezzata come la TV che non si vede, il suo segnale è efficientemente bloccato dalle autorità cubane in tutta l’Isola.

•  2004:
Pubblicano il documento della detta  «Commissione per assistere una Cuba libera» o «Piano Bush», incaricato dall’amministrazione del presidente George W. Bush per identificare i  media addizionali per porre fine rapidamente al «regime cubano». In materia de tecnologia questo piano proponeva, tra le altre cose «incoraggiare i governi di terzi paesi ad offrire acceso pubblico a internet ai cubani nello loro missioni diplomatiche nell’Isola».
Poi vari progetti per «espandere la distribuzione dell’informazione indipendente e facilitare le attività  in favore della democrazia», così come  garantire  «l’accesso continuo degli apparecchi» necessari per quello, erano compresi  nel testo dl Piano Bush.

•  2006:
Creazione del «Fondo Cuba per un Futuro Democratico», che assegna 24 milioni di dollari per la  propaganda contro Cuba, includendo quella realizzata attraverso internet.

•  Febbraio 2006:
Il Dipartimento di Stato, guidato da  Condolezza Rice, crea il Gruppo d’Impegno per la Libertà Globale della Rete, concentrato nel controllo inaprticolare della Cina, l’Iran e Cuba.

• Luglio 2007:
Si rende pubblica la decisione del presidente Bush di creare un quarto
esercito nel paese, quello del ciberspazio, radicato nella base della forza aerea di Barksdale in Louisiana, con la missione di mantenere il vantaggio competitivo delle forze armate statunitensi
in un nuovo teatro delle operazioni militari.

• Dicembre  2009:
Viene arrestato il cittadino statunitense Alan Phillip Gross,  che introduceva strumenti illegali  di comunicazione in Cuba, come parte di un programma della Usaid.  Nel  marzo del 2011, la Sala dei Delitti contro la Sicurezza dello Stato del Tribunale Provinciale Popolare de L’Avana lo aveva condannato a 15 anni di reclusione per il reato: «Azioni contro l’Indipendenza o l’Integrità Territoriale dello Stato». Gross è ritornato negli Stati Uniti  dopo gli accordi del 17  dicembre del 2014.

• Marzo 2011:
Operazione  Surf, smascherata dall’agente Raúl della Sicurezza dello Stato, Dalexi González Madruga. Questo programma consisteva nell’entrata degli apparecchi e dei software per l’installazione di antenne illegali per l’accesso illegale a internet.
 
• 2011:
Su richiesta del senatore Richard Lugar, il membro più importante del Partito Repubblicano nel Comitato delle Relazioni Estere del Senato, Carl Meacham, incaricato dell’America Latina nello staff del politico, si era riunito con il personale del Dipartimento di Stato, con alti diplomatici stranieri e funzionari dell’industria nello spazio di vari mesi per realizzare un’investigazione su come i si potevano utilizzare i media sociali e la tecnologia per promuovere e rinforzare quello che loro intendono come la democrazia in America Latina.
Nel rapporto di  Meacham si riconoscono sfacciatamente  le azioni e i piani sovversivi che il Governo de vicino del nord  realizza contro la Rivoluzione Cubana .

•  21 marzo 2012:
La ultra conservatrice Heritage Foundation ha accolto un incontro  patrocinato
da Google Ideas, con il titolo «Come internet può scongelare un’Isola congelata nel tempo».  

• Aprile  2014:
Si conosce il programma ZunZuneo, finanziato dall’Agenzia Internazionale degli Stati Uniti  per lo Sviluppo (Usaid),  il cui obiettivo era organizzare  una rete di messaggeria  simile a Twitter, che potesse giungere e centinaia di migliaia di cubani, usando  «contenuti senza controversie» come notizie di calcio, musica,   notizie sul clima e pubblicità. Realizzata questa meta avrebbero inviato messaggi di contenuto politico per incitare i cubani a creare convocazioni nella rete e concentrazioni di massa per destabilizzare il paese.

Piramideo, simile a ZunZuneo. Questo programma era gestito dall’Ufficio delle Trasmissioni a Cuba (OCB), realizzate da  Radio e TV Martí.  Lo stesso  promuoveva la creazione di una rete di «amici», offrendolo loro la possibilità che una persona inviasse ai membri della sua «piramide» un SMS di massa col costo  di un solo messaggio. L’ultimo obiettivo era contare con una piattaforma per la sovversione.

Commotion: È stato uno strumento sviluppato dall’Istituto di Tecnologia Aperta (OTI) della New America Foundation, con sede a Washington, originalmente per uso militare, e che consiste nella creazione di reti senza cavi e  indipendenti. Anche se non si conosce la sua entrata in funzionamento in Cuba, fonti del Governo degli USA  hanno assicurato al The New York Times che erano stati dedicati fini milionari per pesto fine.

•  12 e 13 settembre  2016:
Il Governo degli USA organizza la  «Prima conferenza sulla libertà nell’uso di internet in Cuba», a carico della OCB che opera le emissioni illegali di radio e televisione contro l’Isola. La conferenza aveva riunito giornalisti “indipendenti” dell’Isola con innovatori digitali e attivisti che aspirano al cambio di regime mediante l’uso di nuove tecnologie.

•  Gennaio del 2018:
Il Governo statunitense annuncia  la creazione di una nuova Forza Operativa in internet, dedicata a sovvertire l’ordine interno in Cuba.
Composta da funzionari del governo e non governativi, con l’obiettivo di promuovere il libero flusso dell’informazione in Cuba», questa è la manovra più recente di  Washington per mascherare i suoi piani di destabilizzazione contro Cuba, mediante l’uso delle nuove tecnologie. ( GM – Granma Int.)