ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il momento in cui Perucho Figueredo compone il testo dell’Inno Nazionale nella celebrazione per il Giorno della Cultura cubana. Photo: Armando Contreras

BAYAMO, Granma.–Gli abitanti di questa città orientale e le personalità invitate hanno reso omaggio ieri, domenica 18, al patriota Pedro Figueredo, Perucho, autore della musica e delle parole dell’Inno  Nazionale cubano, in occasione della commemorazione del bicentenario della sua nascita.
Davanti al busto che presiede, vicino alla statua in piedi di Carlos Manuel de Céspedes, la Piazza della Rivoluzione della Città  Monumento, è stata posta una corona di fiori ed è stato intonato il canto alla patria che ha composto e scritto  Figueredo, e che fu intonato per la prima volta a pochi metri da questo luogo, il 29 ottobre del 1868.
«Rendere omaggio  a Perucho è rendere omaggio al più grande, nobile, generoso e patriottico che avvenne nella nostra patria», ha dichiarato il dottor Eduardo Torres Cuevas, presidente dell’Accademia di Storia di Cuba e oratore nella cerimonia per la ricorrenza.
Torres Cuevas lo ha esaltato come esempio di ribellione alla ricerca dell’ indipendenza e come fucina di cultura, alla pari con  i propositi
libertari.
«Non si poteva avere patria senza cultura»,  ha segnalato, valutando Perucho come esempio di una generazione di patrioti che costruirono la cubanità in tutte le manifestazioni: «Ha potuto fare un inno, perchè era un uomo che coltivava squisitamente la sua anima cubana».
Torres Cuevas, che è anche direttore della Biblioteca Nazionale José Martí, ha affermato che la presenza di  Figueredo si sente ogni volta che vibrano le note del canto insigne ; ma ha insitito sulla necessità di studiare al di là dell’inno, quello che fu la sua vita esemplare, con il fine di conoscere le radici che lo mossero, lui e la sua generazione, ad emanciparsi per l’indipendenza dell’Isola, 150 anni fa.
Wilber Jerez, membro del Burò Esecutivo del  Comitato Provinciale del Partito in Granma, e Manuel Sobrino, presidente dell’Assemblea Provinciale del Potere Popolare, hanno presieduto la cerimonia, a cui è seguito l’annullamento di un francobollo commemorativo per i due secoli dalla nascita del patrizio, il 18 febbraio del 1818.
Maimir Mesa, deputado per Bayamo e ministro d’Informatica e Comunicazioni ha guidato l’annullamento relizzato nel portale dell’ufficio postale ubicato dove una volta c’era la casa natale e residenza di Figueredo, a lato della piazza  dove il patriota scrisse, stando a cavallo, le parole della marcia guerriera simbolo nazionale. (Traduzione GM – Granma Int.)