ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Cerimonia d’Inumazione dei Combattenti del II Fronte Orientale - Santiago di Cuba- Photo: Periódico Sierra Maestra

«Non è facile riassumere in un solo uomo il valore, le virtù e la grandezza di migliaia di combattenti rivoluzionari che hanno dato le loro vite scontrandosi con la tirannia di Batista.  Lo si può dire senza esitazioni quando questo uomo   è Frank País».
Le parole di Vilma Espín la rendono e li rendono presenti in questa mattina di sabato del primo mese del 2018 nel II Fronte che dalla sua creazione ha portato il nome del valoroso giovane, buon figlio, maestro e rivoluzionario.
Lì Vilma, l’eroina della Sierra e del Piano, ha ricevuto 104 combattenti che sono stati suoi compagni in quella regione.
E chi non è mai mancato, Raúl, allora capitano e oggi Generale d’Esercito, ma sempre suo fedele compagno, ha dato loro il benvenuto nello stesso territorio dove l’organizzazione e l’efficienza, il coraggio e la convinzione della vittoria si  sono impadronite del maestoso luogo.
Machado Ventura ha parlato dalla modestia, ma anche dall’onore d’appartenere a quelle truppe e li ha abbracciati con « l’impegno di continuare ad essere fedeli al loro esempio e a non tralasciare sforzi ne sacrifici nell’impegno di rendere sempre più libera, prospera e sovrana la nostra Patria».
Chiaro che non è mancato un sentito omaggio dei compagni e dei familiari in una cerimonia intima, dove l’esempio di ognuno di loro continua ad irradiare nei figli, nei nipoti o bisnipoti.
La Rivoluzione continuerà invitta in questa semina feconda che ha nelle viscere della  Sierra Maestra, la linfa e la purezza dei più fedeli ideali di 150 anni di lotta per l’indipendenza di Cuba.
Nell’ imponente e bel paesaggio del II Fronte Frank País, come in quello del III Fronte Mario Muñoz, vivono per tutta Cuba la Rivoluzione e il socialismo.
Da lì si rende ferma per la Patria quella sentenza del nostro invincibile Comandante in  Capo  Fidel Castro Ruz, del 7  dicembre del 1989: «In Cuba, Rivoluzione, socialismo e indipendenza Nazionale sono  indissolubilmente uniti».
Machado ha ricordato che Fidel concepì, come parte della strategia, d’estendere le azioni dell’Esercito Ribelle ad altre zone del paese  con la creazione di un nuovo fronte della guerriglia in questo territorio, scenario in tutta la storia di infinite battaglie di compatrioti per conquistare la giustizia e la libertà piena dei cubani.
Oggi, come in quel dicembre, il Capo della Rivoluzione le ripeterebbe in una cerimonia militare di trasferimento e inumazione dei resti dei combattenti del II Fronte Frank País, morti nella guerra di liberazione o dopo il trionfo della Rivoluzione.
Loro sono morti per la patria rivoluzionaria e degna che oggi è Cuba.
(Traduzione GM – Granma Int.)