ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Cerimonia d’Inumazione dei Combattenti del II Fronte Orientale Santiago de Cuba Photo: Periódico Sierra Maestra

SECONDO FRONTE, Santiago di Cuba.- La stessa terra dove in vita si colmarono di gloria e di vittorie, ha ricevuto ieri, 13 gennaio, nel Mausoleo agli eroi e ai martiri del II Fronte Orientale Frank País, i resti di 104 combattenti morti durante la guerra di liberazione o dopo il trionfo della Rivoluzione, inumati in una cerimonia militare presieduta dal Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz.
Con la fitta nebbia dell’alba ai piedi della Collina di Micara, sono state trasportati dal Mausoleo Centrale del Fronte in 18 veicoli con supporti militari, le urne coperte dalla bandiera cubana, lungo un percorso di un chilometro, scortate dalle palme reali e seguite dagli accordi di un brano musicale composto per questo sacro luogo da Frank Fernández.
Per ricevere gli onori militari, mentre la Banda di Musica dello Stato Maggiore, Generale delle Forze Armate Rivoluzionarie - FAR - interpretava il poema lirico che il  Comandante della Rivoluzione Juan Almeida Bosque dedicò ai  martiri, intitolato Hasta pronto, il glorioso carico è stato situato davanti e al centro del poligono delle cerimonie.
«Ognuno di loro - ha detto riferendosi ai compagni di lotta, il combattente di questo fronte e attuale secondo Segretario del Comitato Centrale del Partito, comandante José Ramón Machado Ventura-, si è dedicato al compimento del compito assegnato come combattente nelle fila o realizzando alte responsabilità al comando di una colonna o unità, o facendo parte di dipartimenti di dirigenti».
Machado Ventura, Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, ha precisato che sei offersero la vita, morendo in azioni o in combattimento e altri  98 ebbero il privilegio di godere l’allegria del trionfo del 1º gennaio del 1959.
«Non pochi hanno ottenuto alti gradi militari nelle FAR o nel Minint o hanno occupato alte responsabilità nel Partito, nel governo o nell’amministrazione.
«La cosa più importante, ha segnalato parlando di coloro che ha definito come una rappresentanza dell’ampio ventaglio di compagni che iniziò e che oggi porta avanti la Rivoluzione, è che tutti senza eccezione  restarono là dove li ha collocati il dovere»,  ed ha aggiunto che il loro sacrificio non è stato invano, perchà basta vedere in questo municipio o in qualsiasi altro del paese l’opera  edificata come monumento alla loro memoria.
«Oggi, quando si induriscono la guerra economica, le campagne di menzogne e volgari calunnie contro Cuba, ratifichiamo, portando i resti di 104 fratelli in questo luogo così simbolico, l’impegno di continuare ad essere sempre fedeli al loro esempio e di non tralasciare sforzi o sacrifici nell’impegno di fare sempre più libera, prospera e sovrana la nostra Patria», ha dichiarato.
Le urne, portare da membri dell’Unità delle Cerimonie dello Stato Maggiore delle FAR,  sono state messe a lato dei tumuli e degli ossari, dopo che sono state poste vicino alla fiamma eterna che arde per tutti i combattenti le corone di fiori dedicate dal Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, dal popolo di Cuba e dai loro familiari.
Inumati i resti in omaggio postumo la Banda di Musica ha  interpretato le note dell’Inno Nazionale e simultaneamente sono state sparate  tre salve di fucileria da un plotone di fanteria dell’Esercito Orientale, mentre restavano sull’attenti le truppe formate dagli alunni  della Scuola Militare Camilo Cienfuegos, di Santiago di Cuba, combattenti della Brigata della Frontiera e truppe speciali.
Conclusa la cerimonia, che ha contato con  1 500 invitato del paese principale,  Mayarí Arriba, il Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Generale d’ Esercito Raúl Castro Ruz,  ha posto una rosa bianca davanti alla fiamma eterna e ne ha dedicato un’altra alla sua indimenticabile compagna nella lotta e nella vita, Vilma Espín Guillois, davanti alla pietra  monumentale che custodisce le sue ceneri.
Altri  membri del Burò Politico, dirigenti del Partito e dello Stato, alti capi delle    FAR y el Minint, dirigenti dell’ Associazione dei Combattenti della Rivoluzione Cubana; il primo segretario del Partito nella provincia, Lázaro Expósito Canto, combattenti del II Fronte e familiari dei martiri,  hanno posto rose davanti alla fiamma eterna e ai 377 tumuli e ossari occupati dall’inaugurazione del  mausoleo sino ad oggi.
Fondato da Raúl l’11 marzo del 1958, obbedendo ad un ordine del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, il II Fronte giunse a controllare   12.000 chilometri quadrati nei territorio delle attuali province di Guantánamo, Holguín e Santiago di Cuba, dove con più di 250 combattimenti,  realizzando un importante apporto al trionfo rivoluzionario.
Inoltre è stato una fucina in cui si sono formati numerosi combattenti e quadri, che pose in evidenza la genialità del Comandante in Capo, Fidel Castro Ruz nella conduzione della guerra, e le qualità di capo politico e militare, del suo fondatore, l’allora comandante, oggi Generale d’Esercito, Raúl Castro Ruz. ( Traduzione GM – Granma Int.)