ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Veglia in omaggio a Fidel. Photo: Armando Contreras

BAYAMO, Granma.-Ansiosamente, in silenzio, con la tensione del futuro  combattimento  e alla memoria dei momenti più alti della storia patria. Così come navigò e arrivò a Cuba un 2 dicembre la spedizione dello yach Granma, la notte di questo 2 dicembre ha marciato nella notte una numerosa rappresentazione del popolo di questa città per rendere omaggio al Comandante in Capo, Fidel Castro.
Alle 21.00 è partito da Piazza della Patria il corteo popolare che a ondate di studenti, in uniforme, operai, intellettuali, artisti, sportivi, combattenti, bambini con i loro genitori… è sbarcato nelle aree del Parco Museo Ñico López, dove un anno fa il popolo della Città Monumento aveva accompagnato le ceneri del leader storico della Rivoluzione Cubana.
La veglia culturale ha commosso tutti i presenti in ogni evocazione fatta canzone, con voci di adulti o intonate dai bambini del vibrante
coro Ismaelillo ; con l’accompagnamento sonoro della Lira Bayamesa, un’orchestra  di chitarre suonate da donne, nell’ esecuzione dalla Banda dei Concerti, nei testi di Martí e nella magia musicale del Coro Professionale di Bayamo; nei solisti; nei poeti…
Ci sono stati fiori, applausi e lacrime  perchè è stato come rivivere quella notte triste in cui Fidel era vicino, a portata di mano, alzando la sua per salutare, mai per accomiatarsi, come aveva fatto in quella giornata un anno fa.
Sugli schermi correvano le sue immagini di bamabino, studente, combattente della Sierra, di Comandante della sua Rivoluzione, che ha fatto di tutto, e al fondo della scena nel centro della caserma brillava il marmo liscio di un tavolo che in nella composizione con la stella e un rombo, quel 2 dicembre ha rappresentato  le braccia della provincia di Granma nelle quali aveva riposato l’urna.
Fidel è tornato a Bayamo nella commemorazione, come ha fatto sempre, come farà per sempre. ( Traduzione GM _ Granma Int.)