ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Juvenal Balán

SANTIAGO DI CUBA.– Fidel è tornato a cavalcare con Cuba e il mondo durante la veglia politico culturale realizzata come omaggio nel primo anniversario della sua partenza verso l’eternità, che ha avuto come sede il Teatro Heredia, di Santiago de Cuba
Guidati dal secondo segretario del Comitato  Centrale del Partito e vice presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, con José Ramón Machado Ventura, membro del Burò Politico e della segreteria del Comitato Centrale del Partito e del Consiglio di Stato, le autorità del territorio, altri dirigenti delle organizzazioni politiche e di massa, le Forze Armate Rivoluzionarie e il Ministero degli Interni, hanno accompagnato una rappresentazione  del popolo di Santiago che ha partecipato alla bella  veglia dedicata, realizzata con il canto, la musica, la danza e la poesia.
La storia che si aperse quell’alba dell’assalto alla caserma Moncada, è stata simbolizzata nella composizione del suo Autore Intellettuale, José Martí, Verso Amigo,  magistralmente musicata dal cantautore Eduardo Sosa.
I difficili giorni della prigionia nell’Isola de Pinos e l’organizzazione del Movimento Rivoluzionario 26 di Luglio, sono stati presenti in quest’opera di passione e speranza creata per La Grande Ribellione del maestro  Frank Fernández, che ha mostrato Fidel nel pentagramma con il suo Bozzetto, uno schizzo per le canzoni rivoluzionarie.   
L’esilio  in Messico, il Granma e il suo sbarco  a Los Cayuelos, di Playa Las Coloradas, sono strascorsi con l’emblematica La Lupe, del caro  Comandante Juan Almeida Bosque, interpretata dal duo  di sassofoni  César López e Evaristo Denis, assieme alla grande orchestra sinfonica diretta dal   maestro Enrique Pérez Mesa, che ha brillato in ogni occasione.
Se dal principio alla fine le immagini proiettate hanno ricreato ogni momento, opportunamente, quelle del  Quinteto Rebelde hanno mostrato i loro giovani volti allegri negli scarsi momenti di riposo della guerriglia sulla Sierra, mentre nella loro presentazione quegli stessi contadini con il tipico verde olivo di campagna evocavano i montuno  Hay que cuidar a Fidel.
Distanti nel tempo, ma molto vicini nella tradizione della lotta dei cubani, si sono uniti nell’eccellente programma il frammento dell’opera Cimarron intepretata dal  Conjunto Folklórico de Oriente, e Girón la Victoria, di Sara González, da Danza del Caribe, della ScuolaProfessionale d’Arte santiaghera.
Come inni si sono sentiti  El gran día de enero, di Almeida, interpretato
da María Isabel Prado; Canto a Fidel, di Carilda Oliver, nella voce di Miriela Mijares; Canción para mi soldado, di Silvio Rodríguez, interpretata dal Septeto Turquino, e No lo van a impedir, di Amaury Pérez, con Eduardo Sosa.

Le poesie  Marcia trionfale dell’Esercito Ribelle e Voto di fiducia del popolo
 a Fidel, tutte e due di Jesús Orta Ruiz (l’Indio Naborí), e Scrivo Fidel, di Jesús Coss Cauce, declamate da Corina Mestre, Jorge Enrique Caballero, e Fátima Patterson, rispettivamente, così come le decime dedicate  dai repentisti Héctor Gutiérrez e Aramís al Comandante in  Capo, hanno fatto vibrare il pubblico.     
Quasi al finale del programma, Annie Garcés  ha emozionato interpretando senza accompagnamento  l’attesa  composizione di Eduardo Ramos, Su nombre es pueblo, e come apporto speciale Raúl Torres ha presentato ufficialmente Laureles y Olivos, prima di chiamare Annie e  Sosa, per i loro  imprescindibili  temi El regreso del amigo e Cabalgando con Fidel.  
Commoventi immagini delle onoranze  funebri in tutto il paese e l’accompagnamento del coro Orfeón Santiago, del coro Madrigalista e i cori  infantili,  hanno dato una sensazione di chiusura magistrale, ma  nel momento dopo le parole di Fidel del 1º maggio del 2003, è giunta   Hasta la Victoria Siempre, del Che.
Saberse cubano, interpretata dall’autore Kiki Corona, accompagnato da tutto l’elenco e dall’orchestra formata dai musicisti dell’Orchestra  Sinfonica d’Oriente, l’Ochestra  Sinfonica Giovanile del Conservatorio Esteban Salas, e la Banda dei Concerti di Santiago di Cuba, è stato il brano scelto per la chiusura.
( Traduzione GM – Granma Int.)