ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Eduardo Palomares

SANTIAGO DI CUBA.–Il combattente  indipendentista di Puerto Rico, Oscar López Rivera, ha detto di sentirsi molto commosso e pieno di speranza nella sua lotta, dopo l’omaggio di un mazzo di fiori al Comandante in Capo Fidel Castro Ruz davanti alla pietra monumentale che custodisce le sue ceneri nel cimitero di Santa Ifigenia della città.
«Sono molto commosso, ha dichiarato, ed ho la speranza che questo momento mi serva per continuare la nostra lotta, che è l’indipendenza di Puerto Rico.
Spero che lui (Fidel) mi dia la forza per continuare a lottare, che mi dia  l’ispirazione che è sempre stato, che mi offra la continuità di pensare e seguire il suo esempio sino all’ultimo respiro».
Prima, appena giunto al cimitero,  López Rivera aveva reso omaggio alla Madre di tutti cubani, Mariana Grajales; al Padre della Patria, Carlos Manuel de Céspedes, e all’Apostolo dell’Indipendenza, José Martí,  ponendo fiori davanti ai loro monumenti funerari ubicati nella linea avanzata dall’area patrimoniale.
Lo spontaneo incontro di López Rivera con i santiagheri, i guantanameri, i granmensi e gli spirituani in visita nelle aree patrimoniali del cimitero che lo hanno identificato e sono accorsi per salutarlo amichevolmente, sono un’espressione dell’affetto del popolo cubano verso chi non si è mai piegato nonostante 35 anni  di prigionia negli Stati Uniti.
Un momento emozionante della visita, che ha compreso un percorso del Museo 26 di Luglio, con i dettagli dell’assalto della Generazione del Centenario, guidata da Fidel alla Caserma Moncada, è stato l’incontro con la direzione del territorio della città nella sede del governo provinciale.
In questo organo, i membri del Comitato Centrale del Partito e le più alte autorità del Partito  e del Governo hanno consegnato a Oscar López Rivera lo Scudo della Provincia, concesso dall’ Assemblea Provinciale del Potere Popolare, come riconoscimento dell’eccezionale ed esemplare attitudine mantenuta.
Gli è stata regalata una foto con l’istante dell’omaggio a Fidel e dalle mani di  Orlando Vergés Martínez, direttore della Casa del Caribe, ha ricevuto la Mpaka  simbolo della resistenza e della lotta dei popoli indigeni della regione, che è l’emblema ufficiale del Festival del Caribe, evento che nella sua 38ª edizione
avrà Puerto Rico come nazione invitata d’onore nel luglio del 2018.
Visibilmente commosso il fratello portoricano ha ringraziato per  tutto questo amore e solidarietà e ha detto che il genio e l’opera di Fidel hanno trasformato Cuba in un paradigma dell’umanità, in una nazione che merita l’eliminazione una volta per tutte del crudele blocco imposto dal governo degli Stati Uniti e di questa ingerenza dell’impero che è la base navale in Guantánamo.
«Dobbiamo lottare molto, ha sottolineato, ma credo che sia possibile costruire un mondo migliore e trasformare in realtà il sogno che la mia Patria, Puerto Rico, giunga ad essere libera e che un giorno i due paesi potremo gridare:
Viva Fidel!, Viva Cuba libre!, Viva Puerto Rico Libre!
Con López Rivera s’incontrava Clarisa López,  che ha dedicato tutte le energie alla lotta per la liberazione di suo padre; il delegato della missione di Puerto Rico in Cuba, Edwin González, e l’Eroe della Repubblica diCuba e
presidente dell’Istituto Cubano d’ Amicizia con i Popoli, Fernando González Llort. ( Traduzione GM – Granma Int.)