ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il recupero Photo: Ventura de Jesús García

«Le immagini lasciate da Irma al suo passaggio per Cuba sono devastanti. I danni sono stati incalcolabili,soprattutto al settore dell’agricoltura», ha commentato il generale di divisione Ramón Pardo Guerra, capo dello Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile (EMNDC) durante la sesta riunione del Consiglio di Difesa Nazionale per la Riduzione dei Disastri.
tutte le province del paese riportano danni molto gravi soprattutto nelle strutture.  Anche le coltivazioni hanno sofferto, soprattutto quelle delle banane, del riso e della canna da zucchero, ha informato Martín Chávez Blanco, funzionario del Ministero d’Economia e Pianificazione.
Tutte le province del paese riportano danni molto gravi in questo settore, ad eccezione di Guantánamo, Santiago di Cuba e Granma, dove sono moderate.
Nella riunione, alla quale hanno partecipato i membri del Burò Politico del Partito, Esteban Lazo Hernández, presidente dell’Assemblea Nazionale e Mercedes López Acea, prima segretaria del Partito a L’Avana, sono state date  informazioni sui notevoli danni al servizio elettrico.
Un rapporto preliminare dell’Unione Elettrica di Cuba (UEC), dopo il passaggio di Irma nelle zone centrali e occidentali ha segnalato che sono state danneggiate 11 linee a 220  KV e 40 linee a 110 KV.  Questo ha provocato l’interruzione del servizio delle centrali termoelettriche Carlos Manuel de Céspedes (Cienfuegos), Santa Cruz del Norte (Mayabeque), Mariel (Artemisa) e di tre unità generatrici dell’Impresa Energas, ha ammesso  Jorge Hernández, specialista principale della difesa civile della UEC.
La misura  d’implementare microsistemi elettrici nelle province di Pinar del Río, Camagüey, Las Tunas, Granma, Holguín, Guantánamo e Santiago di Cuba, «ha permesso di ristabilire il servizio in  forma parziale in queste province»,  ha spiegato.
Resta molto da fare, ma la UEC stima che in 48 ore l’energia elettrica potrà giungere nuovamente alla maggioranza dei territori.
Il Ministero delle Comunicazioni ha contato preliminarmente 86.000 guasti alla telefonia di base fissa e più di 3000 nella telefonia pubblica.
Sui danni al settore dell’educazione, Ena Elsa Velázquez Cobiella, ministra  d’Educazione, ha puntualizzato che le lezioni riprenderanno in ogni provincia in corrispondenza del recupero.
«Per via del gran numero di scuole danneggiate «dobbiamo cominciare ad utilizzare, nelle province dove sarà necessario, locali in istituzioni e  in case private», ha aggiunto L’ordine è “essere preparati” e quello che Cuba necessita è la solidarietà di tutti durante le azioni di recupero e ricostruzione, hanno coinciso i funzionari.
( Traduzione GM – Granma Int.)