ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Irma se ne va molto lentamente da Cuba, e a L’Avana si sono verificati tutti i pronostici rispetto alle inondazioni delle coste provocate nel litorale, colpito da ondate tra cinque e otto metri dalla fine del pomeriggio di sabato 9.
Uno dei punti più critici è il municipio di Centro Avana, e in particolare il popolare quartiere di Cayo Hueso, dove l’acqua del mare ha raggiunto livelli mai visti prima.
«È la prima volta nella vita che qui s’inonda così. A volte piove forte e ci sono crescite, ma mai fino a questa strada», commentano a Granma dei vicini che vivono in San Lázaro y Soledad.
L’inondazione è arrivata sino a questo punto, a pochi isolati dal pittoresco Callejón de Hamel e ben vicino al Malecón, cosa che non era prevista .
«Questa è una zona bassa che quando piove s’inonda, ma l’acqua non si era mai accumulata in questo modo», ha spiegato Javier Martínez Díaz, membro del Burò nel Partito del municipio di Centro Avana.
Come conseguenza, sono stati d’obbligo lavori di riscatto e salvataggi d’emergenza nella zona, per evacuare tutti coloro che vivono nei bassi e correvano pericoli. Questo compito lo hanno realizzato gruppi distinti di pompieri, guardacoste e personale della Croce Rossa, assieme  al sistema integrato delle urgenze mediche  (SIUM).    
«Questo è un lavoro congiunto: alcuni identificano i danneggiati e poi un altro gruppo vie e realizza il riscatto. Ci appoggiamo tra di noi e abbiamo evacuato persone in diversi punti, ma è impossibile sapere quante persone restano ancora», ha assicurato  Alexei Magné, capo della squadriglie dei guardacoste «Io sono appena uscito di lì. La maggioranza delle persone sono chiuse in casa al sicuro, ma non possono uscire. Noi continuiamo a percorrere la Calle San Lázaro andando avanti, ossia tutta la zona colpita».
«Il Governo e la Difesa Civile hanno realizzato la prima evacuazione, poi ci siamo noi per la parti a rischio, dato che l’inondazione ha superato i parametri che si aspettavano», ha detto a Granma il primo sott’ufficiale Emanuel Gámez.
Mai-Lin Alberty Arozarena, prima segretaria dell’Unione dei Giovani  Comunisti (UJC) della provincia, ha reiterato a Granma che il mare è penetrato molto più del previsto e che la mareggiata ha inondato completamente il Parco Maceo, in Centro Avana.
«Da quando abbiamo cominciato alle sei del pomeriggio, i lavori di riscatto e salvataggio in questa località ci hanno permesso d’evacuare 20 famiglie con bambini e anziani», ha aggiunto la prima segretaria.
«Sino ad ora non sono state riportate perdite di  vite umane e le autorità provinciali che hanno realizzato riscatti e salvataggi delle famiglie nella comunità sperano che la situazione si mantenga così.  La cosa più importante è mantenere la calma», ha detto  Alberty.
«Staremo qui sino a che tutte le famiglie colpite saranno in salvo, senza badare al tempo che ci vorrà». (Traduzione GM - Granma Int.)