ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

GUANTÁNAMO.– Le pretese del governo degli Stati Uniti d’installare nuove basi militari nella regione latinoamericana sono state denunciate durante la seconda giornata del V Seminario Internazionale per la Pace  e l’Abolizione delle basi militari straniere che è  terminato il 6 maggio a Guantánamo.
Lo scrittore e giornalista Calros Aznáres, direttore della piattaforma di comunicazioni Resumen Latinoamericano, ha detto nella sua relazione che queste pretese hanno una forza maggiore in Argentina, dove il governo di Muricio Macri apre le porte alla possibile presenza di nuove installazioni militari statunitensi nel suo paese.  
 L’installazione di basi militari con diverse scuse tra le quali quella per “interventi per aiuti umanitari” sono un segno del presente.
«Di fronte a questo i popoli del continente si devono mobilitare per compiere i mandati dell’ALBA, di Unasur, della Celac , perché il continente è un territorio di pace e non un campo da coltivare per le potenze imperiali» ha sostenuto Aznárez.
Durante il secondo giorno di sessioni dell’incontro  sono state presentate altre relazioni e tutte hanno sostenuto che gli obiettivi delle basi militari straniere sono agire come centri di spionaggio e forza d’intervento rapida, di controllo e addestramento come installazioni logistiche per azioni di guerra, di coercimento e ricatto ai popolo e ai governi.
Tra le attività della giornata finale, i delegati hanno reso omaggio a Mariana Grajales nella Piazza della Rivoluzione che porta il suo nome, ed hanno partecipato a una sessione generale nella Casa di Cultura Rubén López Sabariego, dov’è stata approvata la Dichiarazione Finale dell’evento, che è stata poi resa pubblica a Caimanera, a pochi metri dal territorio occupato dall’ illegale base militare yankee a Guantánamo. (Traduzione GM - Granma Int.)