ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Legislatori nordamericani in visita a Cuba Foto: Molina, Vladimir

Una delegazione dei due partiti del Congresso degli USA si è pronunciata a favore di continuare ad ampliare i vincoli tra il loro paese e Cuba, ieri mercoledì 22, a L’Avana.
Il senatore democratico Patrick Leahy ha risaltato l’importanza dei 22 accordi firmati negli ultimi anni che vanno dalla protezione dell’ambiente alla cooperazione nell’applicazione e il rispetto della legge.
“Questo è quello che vuole la maggioranza del popolo statunitense”, ha riferito.
In una conferenza stampa al termine di una visita di tre giorni, Leahy ha aggiunto che il settore imprenditoriale nordamericano e importanti comunità come quelle scientifica ed educativa, sono interessate agli scambi con Cuba.
Leahy è uno dei legislatori che hanno lavorato più attivamente per tendere un ponte tra L’Avana e Washington, ed ha assicurato che la nuova amministrazione di Donald Trump ascolterà le voci di molte persone che vogliono la continuità dell’avvicinamento.
“L’eliminazione dell’embargo (blocco) è inevitabile. Quando avverrà? Questo non lo so. Quanto prima, meglio”, ha detto Leahy.
Sino ad ora la posizione ufficiale della Casa Bianca è che la politica verso Cuba si sta rivedendo.
Il veterano democratico per lo stato del Vermont guida la delegazione con il senatore repubblicano Thad Cochran del Mississippi, formata dai senatori  democratici Thomas Udall del Nuovo Messico e Michael Bennett del Colorado, e dai rappresentanti democratici James McGovern e Seth Moulton.
Il senatore Udall, parlando della possibilità del Congresso nordamericano di prendere decisioni su Cuba, non ha scartato che in un futuro vicino diventino leggi alcune delle iniziative comprese nei pacchetti legislativi più importanti, come possono essere i bilanci.
Nonostante l’annuncio del 17 dicembre del 2014 e il richiamo dell’allora presidente Barack Obama per far sì che i congressisti lavorassero all’eliminazione del blocco, non c’è stata una sola dichiarazione d’interesse.
La sostanza della politica d’aggressione degli Stati Uniti verso Cuba si mantiene in piedi ed è il Congresso quello che ha l’ultima parola per eliminarlo completamente.
Senza dubbio sono in marcia vari progetti di legge che vogliono eliminare alcuni aspetti puntuali del blocco, come il veto ai viaggi turistici e le restrizioni nel commercio.
McGovern, dello stato del Massachusetts,  ha riferito che molti tra questi temi sono d’interesse per i due partiti ed ha spiegato che egli stesso è patrocinatore di un progetto di legge nella Camera dei Rappresentanti a proposito dei viaggi a Cuba,  sostenuto nel Senato della Repubblica Jeff Flake.
Leahy, ha risaltato che una crescente maggioranza di congressisti, sia democratici che repubblicani sono favorevoli al disgelo delle relazioni con un paese a sole 90 miglia dalle coste statunitensi.
“Il movimento è più che mai significativo oggi”, ha aggiunto.
Durante la conferenza stampa i legislatori hanno parlato dello scambio realizzato con il Generale d’Esercito, Raúl Castro, che li ha ricevuti ufficialmente martedì scorso.
Cuba, hanno detto, è stata chiara nelle sue posizioni con gli Stati Uniti ed hanno citato le dichiarazioni del Generale d’Esercito Raúl Castro nel discorso pronunciato durante il V Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici, realizzato in Repubblica Dominicana.
“Desidero esprimere la volontà di Cuba di continuare a negoziare i temi bilaterali pendenti con gli Stati Uniti sulla base dell’uguaglianza, la reciprocità e il rispetto della sovranità e dell’indipendenza del nostro paese e di proseguire il dialogo rispettoso e la cooperazione in temi d’interesse comune con il nuovo governo del presidente Donald Trump”, aveva detto  Raúl allora. ( Traduzione GM – Granma Int.)