ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Sostanziosi interventi hanno caratterizzato il dibattito di quartiere a Caimanera. Photo: Jorge Luis Merencio

Caimanera - I Comitati di Difesa  della Rivoluzione hanno iniziato nella provincia la Giornata di Dibattito e Rafforzamento dei Valori, e in particolare l’antimperialismo,  che si estenderà in tutta l’Isola sino al prossimo mese di marzo in questo eroico paese, che confina con l’illegale Base Navale degli Stati Uniti a Guantánamo.
La dottoressa in Scienze Storiche, Noralis Palomo Díaz, presidente della Società Culturale José Martí nella provincia, ha parlato del legato antimperialista del Maestro, di Fidel Castro e del popolo cubano, mentre il master in scienze  José Sánchez Guerra, storiografo della città di Guantánamo, ha ricordato l’atroce panorama che la Rivoluzione incontrò a  Caimanera ed ha ricordato che al trionfo del 1º gennaio del 1959 questo paese non aveva medici,  né scuole o lavoro, ma era pieno di postriboli e nelle strade si vedevano solo gli scarponi dei marinai che imperavano, protetti dalle autorità locali e dai governi lacchè di turno quello era *il benessere* che offriva l’impero ai cubani, ha sottolineato.
“I pionieri di questo municipio  e di tutta Cuba reclamiamo dal governo degli Stati Uniti l’eliminazione del blocco  e la restituzione del territorio illegalmente occupato dalla Base Navale di  Guantánamo”,  ha detto nel suo intervento  Linka Dailiana Matos Pupo, alunna del medie nella scuola urbana Pavel Rojo.
Il medico  Humberto Hodelín Mainart  ha risaltato l’opera della Rivoluzione nel settore della salute, l’esempio che costituiscono i medici cubani per la loro altruistica collaborazione in qualsiasi parte del mondo e in contrapposizione
alle azioni intraprese dagli Stati Uniti, come il programma *Parole*, che ha il perverso obiettivo di promuovere l’abbandono da parte dei professionisti della medicina cubana delle missioni in altri paesi.
“Obama  ci ha invitato a  dimenticare la storia, ed è come chiederci di tradire i nostri principi e la Patria”, ha dichiarato Orestes Yánez Mestre, vice coordinatore nazionale dei  CDR, che ha informato che il dibattito dei quartieri si realizzerà nelle 18000 zone cederiste.
“In momenti come questi, nei quali l’imperialismo cambia i suoi metodi ma non il suo obiettivo di distruggere la Rivoluzione, dobbiamo tenere presente Martí quando disse che se la guerra che ci fanno è di pensiero, dobbiamo prepararci a vincerla col pensiero e dobbiamo anche ricordare il Che, quando ha affermato che all’imperialismo non si può concedere nemmeno un pezzettino così.
Al termine del dibattito realizzato nel parco José Martí, la zona è stata riconosciuta come eccellente per la formazione dei valori. (Traduzione GM - Granma Int.)