ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Decine di omnibus e altri mezzi di trasporto sono stati messi a disposizione per evacuare le persone Photo: del autor

Guantánamo – L’ arrivo nelle ultime ore di migliaia di persone nei centri d’evacuazione disposti dallo Stato cubano per la protezione della popolazione, si distingue tra le azioni sviluppate nella provincia per mitigare i possibili danni dell’uragano Matthew.
Centinaia di mezzi di trasporto, autisti, delegati di Circoscrizioni, presidenti dei Consigli Popolari, membri dei Consigli della Zona di Difesa e altro personale appoggiano questo importante impegno, decisivo nella preservazione della vita delle persone.

Accoglienza nel centro per gli evacuati nell’Università di Scienze Mediche Photo: del autor

“La mia casa non offre sicurezza per resistere ai forti venti e alle piogge intense che porta Matthew, e per questo, senza pensarci due volte, ho deciso di proteggermi con mio figlio e mio marito in questo centro d’evacuazione dell’ Università”, ha detto Milagros Heredia Frómeta, della comunità El Jazmín, a nordovest della città di Guantánamo.
“Per noi non è un esercizio nuovo: altre volte abbiamo lasciato le nostre case e ci hanno assicurato le condizioni di vita indispensabili, con letti, alimentazione, assistenza medica, per me molto importante perchè sono asmatica e ho altri problemi di salute”, ha aggiunto.
Nel centro di ricevimento dell’Universita di Scienze Mediche,  oltre che da El Jazmín, sono accolte persone di Los Mangos (una comunità vicina ) e di Carreterita,  ubicata nel viale verso il municipio di  Caimanera.

Evacuazione a Carreterita. Photo: del autor

“Porto con me gli ‘oggetti’ più cari: le mie bambine, una di 3 anni e l’altra di 1. Figuratevi se ci dobbiamo proteggere”, ha detto, molto grata, Masleidis Véliz Sánchez, vicina di Carreterita.
Le cifre apportate dal Consiglio della  Difesa Provinciale dicono che nel territorio si devono evacuare o proteggere in case di familiari, vicini o amici, almeno 179.000 persone e sono disponibili 160 centri d’evacuazione. ( Traduzione GM – Granma Int.)