ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Gli studenti di Santiago hanno condannato le rozze manovre del governo yanquee. Photo: Eduardo Palomares

Davanti al monumento dell’immortale  Julio Antonio Mella, esempio nella lotta rivoluzionaria e  antimperialista, gli studenti della sede universitaria di Santiago di Cuba hanno condannato le manovre con cui il governo degli Stati Uniti pretende di manipolare la gioventù cubana mediante l’organizzazione World Learning.
“Mi mancano solo alcuni mesi per tornare nella mia città, Las Tunas, con la laurea d’ingegnere civile e in questi cinque anni gli studi li ha garantiti gratuitamente la nostra Rivoluzione. È evidente quindi che non necessitiamo nessuna borsa di studio degli Stati Uniti”, ha detto a Granma, nella combattiva manifestazione, il giovane Orestes Martínez Guerra.
Come lui, 14.000 studenti delle 55 discipline dell’Università d’Oriente, nelle sue 13 facoltà, hanno smascherato le vere intenzioni delle presunte borse di studio per “l’organizzazione non governativa World Learning”  verso un paese con uno dei migliori sistemi d’insegnamento del mondo.
Giovani di vari centri di Ciego de Àvila si sono sommati alla condanna del nuovo piano del governo nordamericano, nel Parco Universitario Ernesto Che Guevara, e gli studenti della facoltà di medicina  José Assef Yara si sono riuniti per alzare le voci contro questo progetto.
Pedro Miranda Hernández, del secondo anno d’odontoiatria e membri della segreteria della FEU, dalla facoltà hanno denunciato l’essenza sovversiva e manipolatrice dei piani delle borse di studio promosse dal territorio nordamericano per formare tra la gioventù presunti leaders d’opinione e agenti di un cambio che non ha nulla in comune con il progetto sociale della Rivoluzione Cubana.
Tanto categorico, quanto autentico è stato l’intervento di Abel Mayea, presidente della FEU: “Con le borse di studio concesse non ci sono seconde intenzion: è chiaro che quello che vogliono è sottometterci!  Cuba non si oppone agli scambi, ma questi vanno sviluppati con rispetto e con totale adesione alle istituzionalità. Loro non possono offrirci più di quello che ci ha dato la Rivoluzione in 58 anni “ha detto ancora. (Traduzione GM - Granma Int.)