ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Guantánamo – Vari esemplari di jutía conga (Capromys pilorides pilorides) sono stati introdotti nell’area protetta della Riserva Ecologica Maisí-Caleta, nel municipio cubano più orientale, con l’obiettivo di fomentare la specie, diminuita significativamente, soprattutto per la caccia indiscriminata dell’uomo.

“Gli animali, giovani e adulti dei due sessi, sono stati liberati specificatamente aLos Cayucos (vicino a Punta di Maisí) e a Patana, zone che hanno sofferto la depredazione dei questi mammiferi nel municipio” ha precisato a Granma Osmay Samón Matos, direttore dell’area protetta citata.

“La scelta di questi luoghi per l’introduzione della specie deriva dalla garanzia della vigilanza e della protezione”, ha assicurato Ríder Lobaina Durán, a capo del Dipartimento Tecnico di Conservazione nell’unità del imprese di base Flora e Fauna Guantánamo.

La liberazione di 16 animali è stata possibile grazie allo sviluppo del progetto Maneggio in cattività e semi-cattività della jutía, iniziato nel 2015 e finanziato dal Fondo Nazionale di Sviluppo Forestale (FONADEF).

“Questo studio, con l’assistenza di specialisti della flora e della fauna, è iniziato grazie all’esistenza di un centro d’allevamento rustico di proprietà dei contadini Adaelsi Castillo e Mereido Matos, nella comunità El Cayo, al nordovest di La Máquina, capoluogo di Maisí”, ha raccontato Ríder, aggiungendo che nel per il 2016 si prevede di realizzare altre liberazioni, probabilmente nelle zone di Caleta y Punta Negra.

La jutía conga si può incontrare in diverse regioni di Cuba, dato che vive in differenti habitat, come i boschi di mangrovie, le pinete, le boscaglie, le paludi, le caverne, negli spazi tra le rocce e tra le radici degli alberi. (Traduzione GM – Granma Int.)