ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Una visita realizzata nell’Ospedale Materno Eusebio Hernández, già Maternità Operaia , nella sala di Neonatologia. Yaquelín Fernandez laureata in infermeria. I danni del blocco danneggiano l’equipaggiamento dei medici, soprattutto al momento dell acqusito del materi eprime e degli strumenti nei mercati distanti. Photo: Alberto Borrego

Con 450.000 dollari, l’impresa commerciale BK-Import/Export, che appartiene al Gruppo dell’Industria Siderurgica e Meccanica (Gesime), del Ministero delle Industrie, avrebbe potuto comprare forse cinque camere frigorifere per conservare la frutta o 60 letti per terapia intensiva.

Forse avrebbe comprato 15 bascule da camion da 60 tonnellate o 640 pannelli solari.

José Pérez González, specialista principale dell’Area di Tecnica di Mercato della BK-Import/Export, ha deto che il blocco economico e commerciale imposto a Cuba continua a limitare lo sviluppo della sua impresa, che si dedica soprattutto alle importazioni e alle esportazioni di prodotti, servizi e materie prime, con il fine di garantire la gestione del settore metalmeccanico e la sua apertura verso il mercato esterno.

Durante il suo intervento, González ha reiterato i danni associati all’aumento dei prezzi dei noleggi e di alcune materie prime contrattate con fornitori lontani, soprattutto in Cina. Inoltre ha indicato le spese derivate dalle grandi fluttuazioni dei tassi di cambio.

Lázaro Díaz Guzmán, direttore generale dell’Impresa Cubana di Apparecchi Medici ICEM, subordinata a Gesime, ha parlato dei danni provocati dal blocco, soprattutto per l’acquisto delle materie prime e di vari elementi nei mercati distanti, anche se questo non ha impedito di onorare, con la realizzazione degli impegni presi, il Ministero di Salute Pubblica.

“Nel 2014, ha spiegato, l’impresa ha fabbricato tra l’altro 100 letti per terapie e 500 moduli di mobili per uso ospedaliero, con un letto fowler, un tavolino, una poltrona per l’accompagnante e uno sgabello.

Quest’anno grazie al risparmio dovuto all’incremento dei livelli d’integrazione nazionale dei prodotti, siamo riusciti ad includere nel piano 200 letti per terapie e 2500 moduli. Sino ad oggi abbiamo terminato il 65% e disponiamo in fabbrica delle materie prime per completare il totale previsto.

Díaz Guzmán ha anche fatto dei commenti a proposito dei progetti d’investimento straniero che oggi la ICEM sviluppa, messi a fuoco in quattro linee fondamentali: strumenti medici, mobili clinici, mobili per la gastronomia e per negozi.

La 33ª edizione della Fiera Internazionale de L’Avana FIHAV 2015 sarà il luogo propizio per presentare queste linee di produzione che oggi potenziano i mobili clinici, lo sviluppo delle linee per il neonato e il recupero di autoclave. (Traduzione GM – Granma Int.)