Un paese senza emigranti: il sogno americano di Donald Trump
Il magnate ha promesso la più grande deportazione d’emigranti della storia del suo paese se vincerà nelle elezioni presidenziali.
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Il magnate ha promesso la più grande deportazione d’emigranti della storia del suo paese se vincerà nelle elezioni presidenziali.
La sincronizzazione dei primi 55 parchi che si dovranno costruire quest’anno sommerà 1 200 megawatts di potenza al Sistema Elettrico Nazionale
Il leader della Rivoluzione, Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, e il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Republica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, hanno offerto corone di fiori a José Martí, l’artefice del reinizio delle lotte per la definitiva indipendenza di Cuba, nel 127º anniversario dell’avvenimento.
I danni monetari e finanziari provocati dal blocco tra aprile del 2019 e marzo del 2020 hanno superato 284,3 milioni di dollari (USD), e questa è una prova evidente di questa ingiusta politica unilaterale, indirizzata a tentare d’asfissiare economicamente la nazione cubana
È difficile non evocare nel presente la ragazza che dalla clandestinità inventava soluzioni tremende come collocare messaggi avvolti nelle sigarette o anche dentro a una torta, o inventarsi una pancia da donna incinta per burlare le autorità della tirannia
Una pubblicazione del sito web del Ministero delle Relazioni Estere di Cuba, riferendosi ai dettagli offerti da Johana Tablada, vice direttrice generale per gli Stati Uniti della Cancelleria, ricorda che «Il Congresso degli Stati Uniti approva ogni anno circa 50 milioni di dollari del bilancio federale per dedicarli a interferire nei temi interni di Cuba»
In circostanze inedite imposte dalla presenza della COVID- 19 nel paese, gli abitanti di Granma hanno accolto, sabato 11, le attività centrali dell’apertura dell’estate, dopo un efficace lavoro di scontro alla pandemia.
L’Inno Nazionale è una convinzione nella quale ci riconosciamo come paese.
A Granma, dal solco, è stato ricordato il primo lavoro volontario fomentato dal Che il 22 novembre del 1959
L’Inno di tutti, ieri quello di Bayamo, oggi Inno Nazionale, avrà sempre il maggior riconoscimento nel popolo che lo canta con la testa scoperta e a gola aperta, perchè con lui dichiara i suoi principi, intona la sua cultura e afferma la sua sovranità.