Il grido redentore del 10 Ottobre
Quella mattina gloriosa del 10 ottobre del 1868, Cuba «si risvegliò» dal sottomesso letargo di tre secoli di dominio spagnolo: cominciava così il primo giorno di libertà.
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Quella mattina gloriosa del 10 ottobre del 1868, Cuba «si risvegliò» dal sottomesso letargo di tre secoli di dominio spagnolo: cominciava così il primo giorno di libertà.
Nel municipio di Bayamo è stato inaugurato il parco solare fotovoltaico La Sabana, con una capacità installata di 21,8 megawatts
Questo Primo Maggio si esprimeranno la nostra verità, le nostre conquiste e le sfide di un popolo eroico e lavoratore con foto, video, selfies e hashtags.
Anche ora,quando gli interessi d’ingerenza si rovesciano sull’Isola con campagne di odio e di sradicamento, la risposta di Céspedes -più di un secolo e mezzo fa- a questo stesso nemico di sempre ci giunge come uno stendardo morale: «Il nostro lemma è sarà sempre indipendenza o morte. Cuba non solo dev’essere libera: non deve più ritornare ad essere schiava».
L’utopia a bordo del Granma fu certezza all’ora dello sbarco • «Adesso sì che vinciamo la guerra», dissero incontrandosi, dopo il battesimo del fuoco • La convinzione si ancorò per sempre nel suolo della patria e oggi tuona con echi di tamburi di fronte al montaggio mercenario
Una giornalista di Granma si trova lì a pochi chilometri dalla rotta della tormenta Elsa
La gratitudine per la prodezza titanica che realizzano i nostri lavoratori della Salute in questa battaglia contro la COVID-19 necessita anche, ora più che mai, la nostra responsabilità e auto protezione, un tema che può aprire brecce all’incuria se no lo reiteriamo.
Il sito web dell’entità ha pubblicato che durante questo periodo, che va dal 1º aprile al 31 maggio prossimo, potranno usufruire della promozione i clienti della Telefonia Cellulare Prepagata, della Telefonia Basica Residenziale e coloro che realizzano chiamate con la scheda Propia
suo ricordo è presente di là delle fotografie e, nonostante il tempo, nella memoria di questo popolo, nella fermezza e nella bellezza.
Integro sino all’ultimo respiro, prima d’essere fucilato Perucho onorò il suo inno di guerra esclamando: «Morire per la Patria, è vivere»