OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

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Omaggio in terra ferma e un altro sbarco evocatore

Offerte di corone di fiori in nome del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz e del Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, sono stste poste davanti ai monumenti funerari di  Martí e di Fidel nel cimitero patrimoniale di Santa Ifigenia, a Santiago di Cuba, en occasione del 65º anniversario dello sbarco dello yacht Granma e del Giorno delle Forze Armate Rivoluzionarie

Il grido redentore del 10 Ottobre

Quella mattina gloriosa del 10 ottobre del 1868, Cuba «si risvegliò» dal sottomesso letargo di tre secoli di dominio spagnolo: cominciava così il primo giorno di libertà.

Perucho, alla gloria o al patibolo

Integro sino all’ultimo respiro, prima d’essere fucilato Perucho onorò  il suo inno di guerra esclamando: «Morire per la Patria, è vivere»

Anticamera imprescindibile del 8º Congresso del Partito

Con Baraguá nella memoria, alto simbolo dell’intransigenza dei cubani nell’affanno di far valere i loro principi e imporsi a qualsiasi difficoltà che, come nazione, si debba affrontare, questo 15 marzo i delegati all’8º Congresso del Partito Comunista di Cuba, eletti nelle province di Granma, Ciego de Ávila e Mayabeque, hanno cominciato le sessioni di studi dei documenti da discutere nei dibattiti dell’evento previsto tra il 16 e il 19 aprile

Céspedes, oltre il suo ultimo sparo

Il 27 febbraio del 1874, tutta Cuba perdeva un figlio vitale, le cui lezioni di patriottismo  e umiltà lo resero immortale al di là del suo ultimo sparo contro il nemico.

La prua invariabile, sulle acque della libertà

Ispirati da questo esempio irresistibile, un gruppo di 82 giovani di tutto il paese  realizza di nuovo, in questo 2 dicembre,  l’arrivo del spedizione, quando un’altra volta l’alba annuncia che la prua di quest’isola mantiene sempre la rotta su acque di piena libertà.

Il Granma, fendendo la nebbia

L’utopia a bordo del Granma fu certezza all’ora dello sbarco • «Adesso sì che vinciamo la guerra», dissero incontrandosi, dopo il battesimo del fuoco • La convinzione si ancorò per sempre nel suolo della patria e oggi tuona con echi di tamburi di fronte al montaggio mercenario

Cuba va bene, Camilo

È  certo  che quel pomeriggio d’ottobre cui ha rubato per sempre l’uomo, ma ci ha lasciato l’eroe e il suo ricordo indimenticabile che era già intagliato nelle  essenze  della Rivoluzione e al quale oggi diciamo: Cuba va bene, Camilo!

Celia vive nella fermezza e nella bellezza

 suo ricordo è presente di là delle fotografie e, nonostante il tempo, nella memoria di questo popolo, nella fermezza e nella bellezza.