OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

Resultados de búsqueda

11 resultados.

Tra arroganza, incubi e falsi omaggi

Mentre nè le basse temperature riescono a frenare le manifestazioni contro gli assassinati e la violenza delle agenzie antimigranti, la grande stampa condanna il crimine e la menzogna ed esige un’investigazione per giungere alla verità.

Miami, le droghe e i rifugiati della CIA

L’intenzione d’aggredire  Cuba con campagne di droga rimonta al 1966, quando una relazione del Senato statunitense accusò, mentendo, la direzione del paese di  «contrabbandare» eroina proveniente dalla Cina, verso il territorio statunitense, per finanziare le guerriglie latinoamericane, un falso manipolato in una forma o un’altra negli anni successivi.

Il Fentanilo: tra il ricatto e la morte

Chi sopravvive a una overdose può soffrire danni cerebrali permanenti e soffrire  d’insufficienza renale, lesioni nervose, polmoniti, tre le varie sequele.

Odiatori senza riscatto

Per questi giorni di dolore e perdita di decine di migliaia di case, elettrodomestici vitali, proprietà, animali, raccolti,  le loro «preghiere» da Miami sono per lo scoppio sociale, la rivolta, la disobbedienza, l’indisciplina. Chiamano al terrorismo o all’intervento militare delle truppe yanquee, senza che gl’importi quanti parenti, genitori, fratelli o nipoti moriranno sotto le bombe. 

Droga e menzogne contro Cuba

Le cicliche campagne diffamatorie dei governi degli Stati Uniti e i loro servizi speciali contro Cuba, sono sempre stati un’arma permanente nell’arsenale per cercare di togliere credito alla Rivoluzione e anche farla crollare con la forza, come fu l’espediente segreto per fabbricare un pretesto dell’invasione durante i fatti che diedero luogo alla Causa 1 del 1989.

La menzogna e il fascismo si tingono di Rubio

Il Segretario di Stato va di paese in paese come un bambino viziato, obbedendo agli ordini e vedendo che può ottenere dalla vile ossessione contro Cuba e il Venezuela il suo grande affare degli ultimi anni, obbligato a onorare un’agenda presidenziale che contraddice sempre quello che ha sempre fatto