CULTURA Y RESISTENCIA
«Feste covid»
Le «Feste covid» sì che hanno senso nella logica di una cultura irrazionale basata nella frivolezza dello spettacolo, nella competitività e nel morboso godimento con la violenza e la morte
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Le «Feste covid» sì che hanno senso nella logica di una cultura irrazionale basata nella frivolezza dello spettacolo, nella competitività e nel morboso godimento con la violenza e la morte
Il 9 maggio si celebra il Giorno della Vittoria sulla Germania nazista sconfitta dalla URSS, dalla lotta dei suoi ufficiali e soldati e dalla straordinaria volontà di resistenza della popolazione civile, degli anziani, delle donne e dei bambini.
La pandemia ha reso più visibile lo scontro tra il modello capitalista neoliberale, la sua trama di dogmi, simboli e paradigmi, e altre alternative di concepire la società, l’economia, la politica e la stessa idea del progresso della felicità
Il volto dei neonazisti degli USA è marcato anche dal rancore e dal torrente di falsità che ruota attraverso le reti sociali.
Donald Trump ha annunciato che inizierà la celebrazione del 4 luglio, Giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti nel monumento del Monte Rushmore, per il quale sente un’attrazione particolare, tanto da confessare una volta, con tutta serietà, che sognava che scolpissero lì la sua effige e altre volte ha scherzato civettuolo con la stessa possibilità
Fidel disse non che non potevamo formare i cubani «in un’urna di
cristallo». Dobbiamo farlo con le intemperie, nel mezzo di un diluvio di germi, sotto questa pioggia di «famosi» impresentabili. La sfida si trova forse nel familiarizzare i nostri bambini, adolescenti e giovani con un altro Olimpo, un Olimpo reale abitato da grandi creatori immortali di Cuba e di tutte le parti.