OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Manifesto per la Patria, di Irakli Moiseevich. Poto: Illustrativa-

Dopo aver sofferto rovesci molto costosi di fronte alle forze armate tedesche, di fronte «all’invincibile» ­Wehrmacht, l’Esercito Roso ottenne un’importantissima vittoria con la battaglia di Mosca che frustrò il piano hitleriano di occupare la capitale sovietica. Furono vittorie trascendentali quelle di Stalingrado e Kursk nel 1943 e, nel 1944, l’offensiva dell’Operazione Bagratión.

Le truppe della URSS frenarono la spinta della Germania distrussero la sua macchina bellica e decapitarono il mostro del nazismo.

Irruppero a Berlíno nell’aprile del 1945 e sventolarono la bandiera rossa nel punto più alto del Reichstag.

Ma l’industria culturale e informativa egemonica si è proposta di tergiversare la storia e negare questa prodezza. Hanno cercato di convincere il mondo che «i salvatori» (nel più típico stile di Hollywood) erano stati i militari statunitensi che erano sbarcati il «Giorno d» in Normandia.

Vogliono ignorare il ruolo decisivo, mille volte eroico della URSS che al prezzo della vita di 27 milioni dei suoi figli impose la resa al Terzo Reich.

Nascondono ugualmente il ritardo nell’aprire il fronte occidentale contro Hitler accordato con gli alleati.

Ricordiamo che il futuro presidente Truman, che era senatore per il Missouri, mostrò chiaramente la sua mancanza di senso etico quando la Germania invase la URSS.

Propose nel Congresso una strategia da canaglia: «Se vediamo che la Germania sta vincendo, dobbiamo aiutare la Russia e se la Russia sta vincendo dobbiamo aiutare la Germania e in questo modo far sì che si annichilino tra loro tanto quando sia possibile».

Non si parla nemmeno delle imprese degli USA che fecero affari redditizi con i nazisti. La Coca Cola fabbricò per loro la bibita d’arancia Fanta.

La IBM vendette loro le macchine Hollerith, capaci di censire e classificare le persone per la loro razza e religione, una cosa molto utile per l’Olocausto.

La filiale tedesca della corporazione statunitense General Motors (la principale fabbrica di camions da combattimento per la Wehrmacht) usò gli schiavi dei os campi di concentramento.

Henry Ford ricevette nel 1938 la distinzione nazista di «straniero distinto».

A 75 anni da quel 9 maggio del 1945, onoriamo i popoli della URSS che prestarono un servizio incalcolabile all’umanità.

Denunciamo anche il fascismo di oggi, la xenofobia, il razzismo, i discorsi di odio, il culto delle armi e della violenza, il messianismo arrogante attorno a una presunta «Nazione Scelta» e l’utilizzo della menzogna al modo di Goebbels.

Di fronte al virus neofascista del presente, costruiamo «una trincea d’idee» in difesa della pace, la solidarietà e l’umanesimo. (GM- Granma Int.)