Che il capitalismo abbia swing: la guerra silenziosa
L’alleanza tra i servizi speciali statunitensi e l’industria del divertimento è di vecchia data.
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L’alleanza tra i servizi speciali statunitensi e l’industria del divertimento è di vecchia data.
In questi giorni d’incertezza, Donald Trump ha agito come una specie di «prestigiatore» di circo, nel suo tentativo per controllare la narrativa globale
Martedì 11, alle 12:26, un messaggi ha percorso le reti digitali, suscitando l’interesse di migliaia di persone.
Uno show anticubano, preparato dalla Commissione Interamericana dei Diritti Umani della OSA, la stessa che non ha detto una parola sui crimini dei golpisti che hanno strappato la presidenza vinta nelle urne da Evo Morales in Bolivia, nel 2019, e che cieca e sorda per i crimini commessi dalla destra in America Latina, si somma ai tentativi di debilitare e paralizzare qualsiasi avvicinamento tra Cuba e gli Stati Uniti.
Il ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, nella conferenza stampa virtuale offerta il 12 maggio sul’attacco terrorista al’Ambasciata di Cuba negli Stati Uniti, ha detto:
«Qui c’è un attaccante, un fucile AK-47, 32 bossoli di proiettili, 32 orifizi dei colpi e la dichiarazione dell’esecutore dei fatti dell’intenzione d’aggredire e uccidere».
La Legge Helms-Burton s’incarica di dettagliare quello che si deve fare, o no, per un governo di transizione o per quello che loro considerano un governo democratico in Cuba. Inoltre è disegnata per fare pressione sulle entità internazionali perchè abbandonino gli investimenti in Cuba e per dissuadere altri, perché non investano nell’Isola.
Il Cancelliere cubano ha respinto l’annuncio del Dipartimento di Stato di sospendere per soli 45 giorni l’applicazione del Titolo III della Legge Helms-Burton
Sono tempi azzardati, tempi nei quali la fede decade e una sorta di fatalismo riempie l’animo di molti nel mondo.
Sia l’impunità con cui agiscono gli estremisti, che la reazione assente dell’amministrazione di Donald Trump di fronte alla gravità di un assalto armato a una sede diplomatica straniera, rispondono col silenzio al più forte interrogativo: Chi patrocina realmente il terrorismo?
Un vincitore si profila nello scenario dell’elezione del candidato presidenziale democratico: l’ex vice presidente Joe Biden ha vinto in quattro dei sei stati dove sono state disputate le elezioni primarie, propinando apparentemente un duro colpo alle aspirazioni del senatore Bernie Sanders.