Le truppe per la vita di Cuba in Venezuela
I cubani sentiamo un vero attaccamento al principio di sovranità, siamo gelosi della nostra indipendenza e non ammetteremo mai che si faccia ad altri quello che non permetteremmo si facesse a noi.
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I cubani sentiamo un vero attaccamento al principio di sovranità, siamo gelosi della nostra indipendenza e non ammetteremo mai che si faccia ad altri quello che non permetteremmo si facesse a noi.
Il Venezuela è una nazione di uomini liberi e sul loro popolo oggi si scarica la superbia dei «padroni del mondo», per non piegarsi, per non abbassare la testa e accettare il capestro dell’ignominia. Ha commesso il peggiore delitto che un popolo può commettere di fronte a un impero, il delitto di non sottomettersi.
Coloro che speravano di fare i “guarimberos” a L’Avana, che sognano con la gloria degli apostata, hanno alzato la voce dalla distanza, applauditi dalla mafia che domina lo scenario culturale mianmense e che esige il culto e la riverenza per il padrone che paga.
Nella vita politica statunitense che si presenta al mondo come un crogiolo di pratiche democratiche e pulite, il gioco sporco, i colpi bassi e gli scandali sono fatti comuni.
Posada ha terminato i suoi giorni tranquillo, a Miami, senza fastidi da parte delle autorità nordamericane, senza essere processato o sanzionato per i suoi molteplici crimini, atrocità che ha sempre commesso con assoluta impunità, tra le quali l’esplosione di un aereo civile in volo.
La Casa Bianca è coinvolta in una decina di conflitti, è l’agente destabilizzatore numero uno di varie regioni del mondo e maneggia con leggerezza i fili dell’entropia.
Donald Trump, lo showman della politica yanquee, è come quei capitani che si siedono sulle gradinate per fischiare la loro squadra quando vanno male le cose.
Il ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, nella conferenza stampa virtuale offerta il 12 maggio sul’attacco terrorista al’Ambasciata di Cuba negli Stati Uniti, ha detto:
«Qui c’è un attaccante, un fucile AK-47, 32 bossoli di proiettili, 32 orifizi dei colpi e la dichiarazione dell’esecutore dei fatti dell’intenzione d’aggredire e uccidere».
Il congressista democratico James McGovern ha realizzato un’ampia agenda di lavoro che ha compreso incontri con le autorità e studenti, così come la partecipazione all’inaugurazione di un laboratorio di restauro nella Tenuta Vigía, dove visse per molti anni Ernest Hemingway, Premio Nobel di Letteratura
La dichiarazione è sorta dopo una riunione convocata dalla direttrice d’Intelligenza Nazionale, Avril D. Haines, con l’intenzione di valutare le investigazioni realizzate sui presunti attacchi sonici a funzionari del Dipartimento di Stato, ufficiali della CIA e alle loro famiglie.