Dopo l’Assemblea Nazionale
Quando Raúl ha detto venerdì 8 che eravamo meglio preparati e in migliori condizioni che negli anni ’90, sosteneva non solo fiducia e ottimismo, ma anche che la principale arma della Rivoluzione è l’unità del suo popolo.
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Quando Raúl ha detto venerdì 8 che eravamo meglio preparati e in migliori condizioni che negli anni ’90, sosteneva non solo fiducia e ottimismo, ma anche che la principale arma della Rivoluzione è l’unità del suo popolo.
«Non ho parole per esprimere quello che stiamo vivendo. Immaginate che la gente t’invita ad andare in casa sua, anche se mancano non si sa quanti pezzi e senza poter fare quasi niente ti dicono, aspetta, facciamo un caffè…»
Il doppio cubano di pallavolo di spiaggia per la prima volta è entrato negli ottavi di finale di un appuntamento mondiale
L’Isola grande delle Antille è una delle dieci nazioni con 20 medaglie d’oro in queste gare
«Continueremo a sforzarci per la nostra bandiera, per il nostro popolo, che è il destinatario delle nostre veglie, delle lunghe ore di preparazione. Non c’è sacrificio più bello di questo».
Cuba sì va per il mondo a fronte alta e non tralascerà l’impegno di far eliminare l’ignominioso blocco che vuole cancellare l’esempio di dignità e sovranità che non ha spazio nella filosofia del dominio imperiale.
Cuba, ancora una volta e stata superata dal Canada. Come con il Venezuela, la squadra dell’Isola più grande delle Antille ha avuto possibilità di fronte ai giocatori del nord, ma i piccoli dettagli che fanno grande il baseball ci hanno reso vulnerabili.
Se si tentasse di riassumer quel che è avvenuto nell’Assemblea Generale della ONU, che ieri per la 26ªvolta ha dedicato la sua sessione a votare la risoluzione cubana: Necessità di porre fine al blocco economico commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba, basterebbe una sola frase: il mondo ha abbracciato la verità.
La spuria lista degli Stati Uniti non riconosce che Cuba ha firmato 19 accordi internazionali per affrontare il terrorismo, che non ha mai usato il suo territorio per organizzare azioni di questo tipo e non le ha mai finanziate. Non riconosce nemmeno che è stata vittima di questo flagello.
In uno dei tanti temi del loro articolo Gestione governativa e Scienza cubana nello scontro alla COVID-19, pubblicato di recente nella Rivista Anales dell’Accademia di Scienze, gli autori Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Presidente della Repubblica di Cuba, e Jorge Núñez Jover, responsabile della Cattedra Scienza, Tecnologia e Società, dell’Università de L’Avana, hanno realizzato alcune domande al neoliberalismo dall’attuale pandemia