ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Freddy Pérez Cabrera

«Per la maggioranza, affrontare un incarico di direzione necessita di molto sacrificio», dice Yeny Tamayo González, direttrice dei quadri del Ministero del Turismo (Mintur), che considera anche che occupare questa responsabilità è l’impegno più grande, perchè ha una famigli numerosa e anche suo marito è un dirigente.

La responsabilità che si affida alle donne con incarichi di direzione in un settore come il turismo, che rappresenta un apporto decisivo all’economia del paese, riafferma che per quelle di sesso femminile in quest’Isola non esiste limite negli orizzonti della realizzazione professionale.

Con il fine di stringere la breccia tra uomini e donne del settore del turismo e con il lem,Fermezza e delicatezza, stile proprio, si è svolto nell’Hotel Habana Libre de L’Avana, il 3º Seminario Nazionale della Donna nel Turismo, dedicato alla donna di tutti i tempi, esempio di tenacia, ammirazione e dedizione.

L’incontro è stato anche la piattaforma per la realizzazione di un omaggio postumo alla giornalista Isabel Moya, che era direttrice della Rivista Mujeres e che aveva sempre difeso la donna in tutta la sua vita.

In una dichiarazione per Granma Internacional, Teresa Amarelle Boué, membro del Burò Politico del Comitato Centrale del Partito e Segretaria Generale della Federazione delle Donne Cubane (FMC) ha detto che il chiamato «tetto di vetro» - velata limitazione dell’ascesa nel lavoro della donne all’interno delle organizzazioni è ancora un problema nel mondo, tema che è poi stato ampliamente dibattuto nel seminario.

«Credo che in Cuba si sia avanzato molto e come diceva la nostra cara Isabel Moya, abbiamo sciolto le ali. Noi donne nel nostro paese occupiamo incarichi di direzione a tutti i livelli. Un esempio di questo è il Mintur, che organizza periodicamente incontri di donne dirigenti e analizza come incorporare più forza lavoro femminile nel settore. Questa è una dimostrazione di come siamo cresciuti», ha detto.

Amarelle Boué ha spiegato che non tutto è stato realizzato e che c’è molto da fare ancora, così come hanno dimostrato le presentazioni esposte nel seminario.

Uno dei temi principali riflette la preoccupazione delle donne in quello che si riferisice alla conciliazione tra l’attenzione alla famiglia e gli incarichi dirigenti.

«Credo che la cosa più importante sia identificare queste vulnerabilità, perchè si trata di cose che non sono solo del Mintur, ma della società nel suo insieme, che devono contribuire a far sì che le donne in questo settore posano continuare ad occupare incarichi di responsabilità.

 C’è una volontà politica al più alto livello del ministero, che indica che possiamo ottenere migliori risultati.

«La FMC in attesa del 10º Congresso si propone, come tema da discutere, il lavoro con settori strategici per far sì che esista una maggior forza lavoro femminile», ha continuato Amarelle Boué, membro del Burò Politico.

Nell’incontro è stata analizzata la disposizione della donna d’assumere ruoli d’importanza e si è giunti alla conclusione che pur con le barrierie che si possono incontrare, ci sono le prove che sì si può. La Segretaria della FMC ha spiegato che esistono sfide dovute a stereotipi che restano, dato che tuttavia non si è ottenuta una conciliazione tra la vita familiare e la vita fuori casa, ma ha esortato a continuare a lavorare per conquistarla.

Manuel Marrero Cruz, titolare del Mintur ha parlato del ruolo speciale che hanno le donne nel suo ministero.

«Ci sono 47.960 donne che lavorano nel turismo e rappresentano il 44,55 % del totale dei lavoratori e 1788 sono quadri. Questo riflette un’evoluzione nella relazione con l’inserimento delle donne, anche se siamo ancora insoddisfatti.

Se questo non si supera, i passi avanti non saranno tali come quelli che necessitiamo perche siamo coscienti del potenziale che esiste».

Marrero Cruz ha posto come esempio che negli ultimi 12 anni, l’assunzione delle donne degli incarichi di direzione si è incrementata dal 29% al 41% sul totale dei quadri.

Le proiezioni del turismo per il 2018

Manuel Marrero ha parlato delle sfide che il paese ha dovuto affrontare pe i danni provocati dall’uragano Irma a tutta la zona turistica dell’Isola.

«Io la chiamo una situazione eccezionale e per risolverla abbiamo preso misure eccezionali. Si sono unite le forze, si sona stabilite le priorità, paralizzati i nuovi investimenti. Tutte le risorse umane e i materiali sono stati destinati al compito principale del recupero», ha dichiarato.

Poi ha parlato della Fiera del Turismo dedicata al Regno Unito e al turismo di sole e spiaggia che si realizzerà dal 2 al 5 maggio nel Cayo Santa Maria.

Ha detto che è stato deciso di usare questo incontro per rilanciare questa destinazione turistica che ha già circa 12000 abitazioni.

Tra le attività principali si effettuerà la presentazione di un’altra destinazione turistica nel municipio di Sagua la Grande. Lì si stanno costruendo vari hotels e una base nautica; si stanno riscattando e riparando le istituzioni culturali, il parco centrale e altri luoghi per abbellire il territorio.

Poi s’inaugureranno nuove osterie relazionate al turismo di percorso, situate a Sagua, a Remedios e a Caibarién. Gaviota sta terminando tre hotels nel cayo associati alla data della Fiera e in uno si realizzeranno le attività.